Tre Sorelle

Wyrd e Orlog, la rete della vita – Storie dai nove mondi

Per comprendere a fondo questo popolo, la loro storia, la loro mitologia e la loro spiritualità, bisogna conoscere i due pilastri fondamentali della filosofia nordica.

Il primo concetto, è il concetto di Orlog, ovvero la legge di causa-effetto: effettivamente è molto simile al concetto di karma nella filosofia indiana, privo però dell’aspetto della reincarnazione “del resto, se è vero che i popoli indoeuropei hanno un’origine comune, ciò è dimostrato dalle numerose corrispondenze tra le religioni e le filosofie celtica, germanica, greca e dell’India vedica”.

Orlog può essere grossolanamente definita come “la legge primordiale”. La parola deriva da “Ur”, che è un prefisso germanico che indica uno stato primitivo o primordiale. Questo principio è incarnato nella Runa “Ur” (seconda nell’immagine che vedete sotto, ndr) che utilizza il simbolismo dell’Uro, l’antenato primitivo del bufalo (vedremo approfonditamente le Rune e i loro significati nei prossimi articoli). “Log”, o “lag” in altre lingue germaniche, significa “legge”, o un insieme di regole di governo. Mettendo insieme questi due termini, possiamo quindi vedere che “Orlog” si riferisce alla legge primordiale di fondo che esiste all’interno e attraverso tutta la creazione. Tutto è soggetto a questa legge e tutto ciò che accade, accade all’interno delle “regole” stabilite dalla Orlog.

Rune

Secondo la concezione nordica, ogni persona nasce come una vera e propria tabula rasa ed è completamente responsabile di ciò che fa della propria vita sin dal primo momento: le azioni positive portano risultati positivi, mentre gli sbagli si pagano sia in questa vita che dopo la morte. Compiere azioni positive porta in cambio buona fortuna e buona morte, che a sua volta assicura una permanenza ultraterrena nel Valhalla, il paradiso degli eroi e dei guerrieri uccisi in battaglia, o a Sessrumnir, la grande sala di Freya dei cieli; le anime immeritevoli finiscono invece a Hel (Helheimr) oppure a Niflheimr, il mondo di ghiaccio dimora dei Giganti del Gelo. Nonostante la parola inglese Hell (inferno) derivi dalla parola germanica Hel, questo non va inteso come l’inferno cristiano o dantesco, ma anche di questo parleremo in un prossimo articolo, relativo alla cosmogonia nordica.

Quindi, sono le stesse azioni degli individui a candidarli per una fine più o meno decorosa, la loro vibrazione sulla terra. A questo concetto si lega indissolubilmente un altro concetto, quello di Wyrd.

WyrdIl Wyrd è come una gigantesca ragnatela che si estende nel tempo e nello spazio; ogni suo filo è costituito da una diversa manifestazione di energia, e tutta insieme essa costituisce il tessuto stesso di cui è fatto l’universo.
La parola deriva dalla parola inglese antica “Weorðan”, che significa “diventare”. Questa è a sua volta derivata da un’antica radice Indoeuropea,  “Uert” che significa “girare” o agli effetti.
Dal momento in cui nasciamo a quello della morte, la filosofia nordica ritiene che ci troviamo in un qualche punto nel Wyrd e che facciamo parte di questa immensa ragnatela. Il Wyrd, è la propagazione spazio/temporale dell’Orlog, ovvero: il Wyrd (la ragnatela) permea attraverso tutti gli aspetti del creato, anche all’interno di noi stessi, perciò i nostri pensieri e azioni riverberano in tutti i fili della ragnatela connessi a noi e agli altri, e le conseguenze quindi dei nostri pensieri e delle nostre azioni arriveranno agli altri e torneranno a noi, come in un circolo vizioso. Pensieri e azioni positive, influenzeranno positivamente noi e chi è collegato a noi attraverso la tela. Lo stesso vale con pensieri e azioni negative. E’ una dinamica che comprende la dimensione personale e la dimensione collettiva, ecco perché è tanto importante mantenere un Orlog positivo, perché la positività si rifletterà sul Wyrd che rappresenta il percorso della nostra vita e ciò che ci circonda, e tutto ciò diventerà automaticamente positivo.

Tutti gli elementi della creazione, comprese le divinità, sono soggetti ad Orlog e Wyrd.

In relazione a questi due concetti, parliamo brevemente delle Tre Sorelle. Esse possono essere paragonate alla versione molto semplificata romana delle Tre Parche, ma nella versione nordica le loro figure sono assai più complesse. I loro nomi sono Wyrd (Urd), Werthende (Verdandi) e Sculd (Skuld). Si può dire che esse siano tre sorelle che compongono una sola forza, il tempo, che non è diviso in passato, presente e futuro, bensì è un’unica forza motrice, un divenire costante, uno svolgersi di cicli senza inizio né fine chiari.

NORNS Tre Sorelle

Le Tre Sorelle: Wyrd (Urd), Werthende (Verdandi) e Sculd (Skuld)

È importante sottolineare che questa concezione ciclica del tempo significa che ciascuno dei tre “aspetti” sono collegati tra loro. Il passato è ciò che è “venuto a passare”, il presente è dove siamo ora (essendo il risultato di ciò che è venuto a passare) e il futuro è ciò che si sta svolgendo. Questo concetto è particolarmente difficile, e come vedete è impossibile suddividere nettamente il tempo, perciò si pensa alle Tre Sorelle come un’unica forza. Per certi aspetti, ciò che deve venire è già tracciato, o almeno conosciuto dalle Tre Sorelle, poiché loro filano la ragnatela del destino. Ma noi possiamo influenzare questo processo attraverso le nostre azioni, poiché esse, come abbiamo già visto, influenzeranno tramite l’energia i fili della ragnatela Wyrd piena di percorsi diversi e possibili risultati.

Fonti:
“Le Rune” di Marco Massignan
englishfolkchurch
patheos

Scritto da Alex