The Dark of the Sun - dalle canzoni alla storia

The Dark of the Sun – dalle canzoni alla storia

Mi è stato chiesto un post introduttivo in cui spiego ciò di cui parlerò, e devo ammettere che la cosa mi ha messo in enorme difficoltà. Persino peggio di un qualsiasi esame di Letteratura! Quindi proverò ad essere sintetico e comprensibile, se ciò non mi riuscisse vi prego di perdonarmi e spero che i miei post successivi lo possano essere maggiormente. Bando alle ciance e proviamo a spiegarci.

Nei miei post ho intenzione di estrapolare, da canzoni o album in ambito principalmente di musica metal, e raccontare il fatto storico che si cela dietro la canzone/album. In alternativa mi limiterò a raccontare dal punto di vista storico i vichinghi e cosa è nato dalle loro gesta.

Au revoir cari!

The Dark of the Sun – Grave Digger

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Testo della canzone:

Get your steel brothers
We must fight
Hakon tries to steal
Scottish right
Norwegian soldiers on our land
Steal our Islands
We must defend
Their number’s too great we can’t win
God in heaven
Send a sign

Kneel and pray – the sun turns black
God with us – we must attack

In the dark of the sun

Alex king you did
win the day
You bet Hakon and
Proud Norway
We swept them off the battlefield
In their blood they lie
Death is dealed
Their king died on foreign land
United we were strong
we did stand

In the dark of the sun
The enemy’s defeated run
In the dark of the sun
The battle has been won

Tematiche dell’album:

Questo album è centralizzato sulla lotta per l’indipendenza Scozzese e su figure storiche di quel periodo. In questo post tratteremo degli eventi narrati in The Dark Of The Sun, terza traccia dell’album, che si riferisce alla battaglia di Largs, combattuta tra Scozzesi e Norvegesi, sotto un’eclissi solare, nell’ottobre del 1263, che fu la più importante battaglia della guerra Scozzese-Norvegese. L’esercito guidato da Håkon Håkonsson fu sconfitto da quello scozzese di Alessandro III.

Contesto generale:

La battaglia di Largs fu il principale scontro fra le fazioni nella guerra Scozzese-Norvegese, che durò dal 1262 al 1266. Il tutto si concluse con il Trattato di Perth (1266) con cui la Norvegia concesse alla Scozia le Isole Ebridi e l’Isola di Man.

I Due Re:

Alessandro III:

Fu l’unico figlio avuto dalla sua seconda moglie Marie de Coucy (circa 1218-1285). Quando il padre di Alessandro morì, il 6 luglio 1249, Alessandro III divenne re all’età di otto anni, venendo incoronato a Scone il 13 luglio 1249. Il periodo durante il quale regnò ancora minorenne fu caratterizzato da una lotta per il controllo dei suoi affari tra due rivali: Walter Comyn (morto nel 1258), conte di Menteith, e Alan Durward (morto fra il 1264 ed il 1275), Giudice di Scozia. Il primo dominò i primi anni del regno del Alessandro. Dopo l’unione di Alessandro con Margherita d’Inghilterra nel 1251, Enrico III d’Inghilterra approfittò dell’occasione per avanzare a suo genero la richiesta di unificare il regno scozzese a quello inglese, ma Alessandro non accettò.

Dalla moglie ebbe tre figli:

  • Margherita, principessa di Scozia (1260–1283), che si sposò con Eirik II di Norvegia.

  • Alessandro di Scozia (Jedburgh 21 gennaio 1263 – Lindores Abbey28 gennaio 1283); sepolto nella Dunfermline Abbey.

  • Davide di Scozia (20 marzo 1272 – Stirling Castle giugno 1281); sepolto nella Dunfermline Abbey.

Al raggiungimento della maggiore età a 21 anni, nel 1262, Alessandro dichiarò la sua intenzione di riprendere i progetti espansionistici del padre sulle isole occidentali che furono interrotti dopo la morte di Alessandro II di Scozia tredici anni prima. Perciò trasmise un formale reclamo al re norvegese Haakon. Al rifiuto di questi, l’anno successivo rispose con una invasione, navigando intorno al litorale ad ovest della Scozia e fermandosi fuori dell’Isola di Arran. Il re norvegese Haakon decise di riprendere allora le trattative. Alessandro prolungò i colloqui fino a che non ricominciarono le tempeste autunnali. Alla fine Haakon, stanco del protrarsi di inutili trattative, decise di contrattaccare, ma una tempesta danneggiò fortemente le sue navi. La Battaglia di Largs (ottobre del 1263) non fu decisiva, ma nonostante ciò, la posizione di Haakon era comunque disperata. Sconfitto, mentre faceve ritorno a casa morì nelle Orcadi il 15 dicembre 1263.

Nel 1266 il successore di Haakon concluse il Trattato di Perth con il quale l’Isola di Man e alcune delle isole occidentali passarono alla Scozia in cambio di un pagamento monetario. La Norvegia mantenne soltanto le isole Orcadi e le Isole Shetland. Nel 1284, Alessandro venne investito del titolo di Signore delle Isole che facevano capo della famiglia di Macdonald, Aonghas Mór e per i successivi due secoli i suoi discendenti si sono sempre dichiarati indipendenti, opponendosi alla monarchia scozzese. La moglie Margherita d’Inghilterra, figlia di re Enrico III d’Inghilterra, morì nel 1274 dopo avergli dato tre figli. Verso la fine del regno di Alessandro, la morte prematura di tutti e tre i suoi figli lo costrinse, per ovviare al problema della successione al regno, a sposarsi il 1º novembre 1285 con Iolanda de Dreux (1263-2 agosto1322). Ma Alessandro morì improvvisamente cadendo dal cavallo nella notte mentre stava andando a trovare la regina a Kinghorn nella contea di Fife il 19 marzo 1286.

Haakon IV di Norvegia:

Haakon IV Haakonarson di Norvegia (in Lingua Norrena Hákon Hákonarson) (1204– 15 dicembre 1263) fu re di Norvegia dal 1217 al 1263. È anche conosciuto come Haakon il Vecchio per distinguerlo dal suo omonimo figlio. Il suo regno durò 46 anni, più a lungo di qualsiasi altro Re di Norvegia prima di lui. Haakon nacque nel periodo storico delle Guerre civili norvegesi, che si conclusero durante il suo regno. Infatti, all’inizio del suo regno, durante la minore età, il suo successivo rivale Skule Bårdsson fu il reggente del regno. In quanto re dei birkebeiner, Haakon IV sedò la rivolta dell’ultimo dei rebagler, Sigurd Ribbung nel 1227. Mise fine definitivamente alla guerra civile dopo aver ucciso Skule Bårdsson nel 1240 che l’anno prima si era autoproclamato re di Norvegia. Successivamente, per evitare qualsiasi diversa pretesa di discendenza, nominò suo figlio come co-reggente.
Il regno di Haakon viene considerato l’apice di potenza e l’epoca d’oro del Regno di Norvegia nel medioevale. La sua fantastica reputazione e la sua incredibile flotta gli permisero di rimanere in amicizia sia con il Papa che con l’Imperatore nonostante i loro conflitti. In diversi momenti gli vennero offerte la corona di Imperatore del Sacro Romano Impero dal Papa, la corona di Alto Re d’Irlanda da una delegazione di Re irlandesi e il comando di una flotta crociata francese dal Re di Francia, tutte cariche che Haakon rifiutò. Contribuì all’espansione della cultura europea in Norvegia grazie sia alla traduzione di svariati testi in norreno che alla costruzione di numerosi edifici in pietra in stile continentale. Assieme a tutto ciò intraprese una politica estera molto aggressiva che gli permise, verso la fine del suo regno di annettere ad esso l’Islanda e la Groenlandia. Morì presso le Isole Ebridi dopo che sorse una contesa con il re scozzese per il controllo delle stesse.

Effettivi:

Gli effettivi reali dei due schieramenti sono sconosciuti; diverse fonti variano da alcune centinaia per entrambi gli schieramenti a circa 28.000 uomini complessivi.

Genesi:

Il regno di Súðreyjar (“Isole Meridionali”), comprese le Ebridi Interne ed Esterne, il Kintyre ed il regno di Man, era governato dalla Norvegia fin dal 1100, ed i suoi re rispondevano alla Norvegia. A partire dal 1240 il re scozzese Alessandro II tentò di acquistarle da re Håkon Håkonsson, ma senza successo. Il successore di Alessandro, Alessandro III, proseguì nel tentativo, ma di nuovo re Håkon si rifiutò di cederle. Nell’estate del 1262 gli scozzesi guidati dal Conte di Ross lanciarono attacchi contro l’isola di Skye. La notizia raggiunse il re norvegese assieme al fatto che gli scozzesi stavano pianificando la conquista di tutte le isole. Håkon rispose preparando una grossa flotta di Fyrd. Secondo gli annali islandesi Håkon guidò “la più grande flotta mai salpata dalla Norvegia“, che partì da Bergen per la Scozia nel luglio del 1263. Nelle Ebridi, la flotta di Håkon si riunì alle forze di re Magnus III di Man ed a Dubhghall mac Ruaidhri del Clan MacRuari. Gli storici stimano che la dimensione di questa flotta raggiunse le 120 navi, con un equipaggio compreso tra le 12.000 e le 20.000 unità. Dopo aver preso il controllo delle Ebridi, re Håkon ancorò la flotta presso l’isola di Arran nel Firth of Clyde, dove fu raggiunto da inviati del re scozzese che aprirono i negoziati di pace. I colloqui non produssero risultati, ed alla fine Håkon li interruppe, inviando i re Magnus e Dougal con 40 navi fino a Loch Long ed in Loch Lomond. La parte più consistente della flotta si spostò vicino alla terraferma, tra le isole di Cumbrae e Largs, Cunninghame.

La Battaglia:

Mentre era ancorata qui, la flotta norvegese fu sorpresa da una tempesta. Cinque drakkar ed una cocca furono spinte a riva dal vento. Vennero attaccate con armi a distanza da pochi scozzesi, e non ci furono scontri di particolare importanza.

Il giorno successivo, 2 ottobre, re Håkon sbarcò con alcuni lendmenn, presumibilmente per evitare nuovi attacchi. Il lendmann Ogmund Crouchdance prese il controllo di una collina che dominava la spiaggia con circa 200 uomini, mentre la spiaggia era occupata da circa 600 uomini. Durante la giornata si avvicinò un esercito scozzese, diviso in tre parti. La parte destra era guidata da Alexander Stewart, High Steward of Scotland ed aveva uomini di Argyll, Atholl, Lennox e Galloway, la sinistra era guidata da Patrick di Dunbar, Conte di Dunbar ed aveva uomini di Lothian, Fife, Merse e Berwick. La parte centrale era guidata da re Alessandro II ed aveva uomini di Perth, Angus, Mearns ed altri stati settentrionali.

La saga afferma che gli scozzesi erano composti da 500 cavalieri in armatura a cavallo, e da numerosi fanti, tanto che i norvegesi erano in minoranza numerica con soltanto un decimo degli uomini. Se la saga riporta la verità, significherebbe che l’esercito scozzese aveva circa 8000 uomini paragonato agli 800 norvegesi. È stato però ipotizzato che queste proporzioni si riferiscano ad un particolare gruppo di norvegesi, e non all’intero esercito, dato che difficilmente gli scozzesi avevano a disposizione 8000 soldati.

Re Håkon fu condotto al salvo sulla sua nave. Gli uomini di Ogmund Crouchdance sulla collina iniziarono a ritirarsi verso la spiaggia, per evitare di venire tagliati fuori. Durante la ritirata dalla collina vennero attaccati dall’avanguardia degli scozzesi. La ritirata era pericolosa perché diventava, ed i soldati salivano sulle piccole barche per raggiungere le navi. Molte imbarcazioni si ribaltarono a causa del soprannumero. I norvegesi riuscirono a riorganizzarsi ed a riprendere la spiaggia. Re Håkon non poté mandare rinforzi a terra a causa della tempesta, ma una nave della flotta principale riuscì a raggiungere la costa. Quando giunse la nave, gli scozzesi fuggirono sulla collina. Scoppiò un scontro con archi e lanci di pietre, ed alla fine gli scozzesi si ritirarono, mentre i norvegesi tornavano alle proprie navi.

Conseguenze:

Secondo la saga la cavalleria scozzese non venne utilizzata, il che è strano dato che tutti i fanti ne furono coinvolti. Allo stesso modo, la maggior parte dell’esercito norvegese restò sulle navi, impediti dalla tempesta di raggiungere la lotta. I norvegesi tornarono a casa il giorno dopo. La saga nomina sette morti norvegesi ed un cavaliere scozzese Perus, ma dice anche che i norvegesi non sapevano quanti scozzesi erano morti. Dopo pochi giorni la flotta norvegese abbandonò il Firth of Clyde.

L’inverno stava arrivando, l’esercito era a corto di provvigioni, e con un grande esercito scozzese intatto a terra. Håkon salpò verso nord. I suoi vassalli, Magnus III e Dougal, tornarono a casa, ed Håkon si stabilì nelle Isole Orcadi per l’inverno. Buona parte della flotta tornò in Norvegia. Largs non era stata una sconfitta militare per Håkon, ma significava che non era riuscito a vincere uno scontro prima dell’inverno, cosa che avrebbe dovuto fare per raggiungere i propri obbiettivi. Resta il dubbio se Håkon volesse riprendere lo scontro nella primavera del 1264. Si ammalò mentre si trovava presso il Palazzo del vescovo di Kirkwall e morì il 15 dicembre 1263. L’anno seguente re Alessandro invase con successo le Ebridi. Nel 1265 i negoziati tra scozzesi ed il successore di Håkon, re Magnus VI, portarono ad accordi sul controllo delle Ebridi e di Man, che sarebbero passati in mano scozzese in cambio di 4000 marchi subito e 100 marchi ogni anno in eterno. Questo accordo fu confermato col Trattato di Perth firmato nel 1266. La Norvegia riprese il controllo delle Orcadi.

Valutazione storica:

Gli storici scozzesi dei secoli successivi esagerarono la dimensione della battaglia di Largs. George Buchanan nel XVI secolo disse che i norvegesi sbarcarono con 20.000 uomini, di cui 16.000 uccisi assieme a 5000 scozzesi. Oggi non la si considera più una battaglia, ma una semplice schermaglia. La principale fonte sulla battaglia è un lungo passaggio della Hákonar saga Hákonarsonar. Questa saga fu scritta per ordine del figlio di re Håkon, Magnus, e quindi presenta gli eventi solo dal punto di vista norvegese. Essendo stata scritta entro cinque anni dal conflitto, e basandosi probabilmente sui discorsi tenuti con chi vi partecipò, è considerata una fonte affidabile. L’interpretazione dei fatti descritti è molto varia, e lo scontro viene visto come una vittoria scozzese in Scozia e norvegese in Norvegia. Gli storici moderni convengono sul fatto che la “battaglia” si sia chiusa con un pareggio. A lungo andare, però, il risultato fu favorevole agli scozzesi, dato che i norvegesi avrebbero avuto bisogno della vittoria.

Fonti:

Battaglia di Largs
 Haakon IV di Norvegia
Alessandro III di Scozia
Guerra scozzese-norvegese
 Trattato di Perth
 Hákonar saga Hákonarsonar
gutenberg

Scritto da Van