RAGNAR-ROLLO

RIEPILOGO: VIKINGS 3X05 THE USURPER

Il ritorno dalla battaglia offre a Ragnar l’opportunità di chiedere ad Athelstan ulteriori dettagli sulla città di Parigi, l’imponente fortezza fondata dai Franchi circondata da solide mura.

Ragnar: “Parlami di Parigi.”

Athelstan: “Appare all’improvviso davanti ai tuoi occhi, come se si innalzasse dall’acqua. Non ho mai visto una cosa del genere in vita mia. Mi sembrava di sognare.”

Contemporaneamente su di un’altra nave Floki continua a disprezzare la presenza di Athelstan e lo ritiene responsabile dell’interesse manifestato da Ragnar per la religione cristiana.

Floki: “Ragnar e quel prete. Guardali come se la intendono. Mi danno il voltastomaco!”

Purtroppo come di solito accade nel tumulto del combattimento si può rimanere feriti e questa volta è toccato alla bella Thorunn deturpata in volto da una profonda cicatrice ancora incosciente con Bjorn al suo fianco profondamente preoccupato.

Alla fine è giunto il momento per i vichinghi di rimpatriare e la gente di Kattegat si adopera alla meglio per aiutare la moltitudine di soldati giunti a riva.

Pochi coloro che sono rimasti incolumi molti quelli che si sono sacrificati tra cui Torstein, donne e uomini che hanno combattuto valorosamente in battaglia e in mezzo alla moltitudine si fa largo Aslaug alla ricerca di Ragnar.

Nel frattempo sopraggiunge Rollo che non riesce a spiegarsi la mancata presenza di Siggy ma purtroppo la donna è morta e il dolore che prova è così grande che non riesce a proferire parola sull’accaduto.

Rollo: “Dov’è Siggy? Non la trovo.”

Aslaug: “Siggy è morta.”

Nelle precedenti puntate i figli di Ragnar, Ubbe e Hvitserk, caduti in un lago ghiacciato vengono salvati dal gesto eroico di Siggy nelle acque del quale la donna purtroppo vi soccomberà.

Il senso di colpa annienta Rollo dal momento che si ritiene responsabile di non averla trattata degnamente mentre d’altra parte Ragnar accusa Aslaug di non aver prestato attenzione ai propri figli.

Sul villaggio grava un’oscura atmosfera che si esprime nel disagio di Thorunn che a stento riesce a specchiarsi nell’acqua e allontana chiunque le si avvicini cercando di prestarle aiuto.

Aslaug: “Che succede? Come posso aiutarti?”

Thorunn: “Non desidero alcun aiuto. Ti prego. Come puoi aiutarmi con questo?”

Altrove Rollo affoga il dispiacere nel bere così gli altri vedendolo abbattuto lo deridono e scoppia una rissa alla quale partecipa lo stesso Bjorn cercando di difendere lo zio ma i due finiscono per litigare mentre la folla alle loro spalle esulta.

Il desiderio di scoprire per quale motivo Aslaug non si sia occupata dei suoi figli si ripresenta e Ragnar la interroga per scoprire se quello che la donna dice corrisponde alla verità.

Ragnar: “Perche’ hai lasciato i miei figli alle cure di Siggy?”

Aslaug: “Te l’ho detto.”

Nella sala principale Bjorn torna con il volto tumefatto e Lagertha meravigliandosi gli chiede spiegazioni a riguardo mentre questi gli spiega di essersi azzuffato con lo zio per proteggerlo dagli altri che lo volevano ammazzare.

Presso la periferia di Kattegat dove risiedono, Helga e Floki stanno discutendo, lui ritiene che qualcosa sia accaduto mentre erano via, qualcosa ha provocato la morte di Siggy.

Floki: “E’ accaduto qualcosa che ha portato alla morte di Siggy.”

Helga: “E’ venuto qui un viandante. Tutte noi l’avevamo sognato Aslaug, Siggy ed io. Ha detto di chiamarsi Harbard.”

Lo sguardo di Floki si illumina mentre Helga pronuncia il nome Harbard, ora tutto gli è più chiaro, gli dei hanno fatto visita alla gente di Kattegat e sarà lui a comunicare la notizia a Ragnar.

Da lontano una figura si fa largo tra la gente è un messo a cavallo giunto a Kattegat per parlare con jarl Ingstad, Kalf le ha portato via il dominio destituendola dal suo titolo, Lagertha è sbalordita e chiede l’intervento di Ragnar per riconquistare Hedeby.

Lagertha: “Chi mi ha destituita?”

Messo: “Kalf.”

In Wessex la principessa Judith sta ricamando una croce e distrattamente si punge un dito per lei la vicenda sembra avere un risvolto divino ma a riportarla alla realtà e il principe Aethelwulf che la interroga sul perché della sua gravidanza.

Dopotutto il piano ordito da re Ecbert sta dando l’esito desiderato, il sovrano in quanto tale vuole avere il controllo su tutto e chissà se prima o poi raggiungerà il suo scopo.

In mezzo alla folla di eventi trova spazio un’altra delle profezie del Veggente presso cui si reca Ragnar per chiedere quali saranno i risvolti dell’attacco alla città di Parigi.

Veggente: “Vedo che non saranno i vivi, ma i morti, a conquistare Parigi. E vedo anche che l’orso sarà incoronato da una principessa.”

La seconda parte della profezia potrebbe significare che Bjorn il cui nome deriva da un epiteto norreno che vuol dire “orso” potrebbe sposare una principessa di Parigi.

Raramente Ragnar siede sul suo trono e se accade vuol dire che un discorso importante sta per essere proclamato, le mire espansionistiche sono tutte rivolte alla città di Parigi e i vichinghi accolgono benevolmente la decisione del loro capo.

Ragnar: “Perché è un bene viaggiare pieni di speranza e di coraggio. Ma è ancora meglio viaggiare pieni di conoscenza! La conquisteremo!”

I giorni in cui Kalf poteva aggirarsi indisturbato per Hedeby come nuovo jarl sono finiti, Lagertha accompagnata da Ragnar reclama furiosa i propri possedimenti all’usurpatore.

In realtà la presenza di Ragnar è dettata da interessi ben più personali della riconquista dei territori ingiustamente sottratti a Lagertha infatti preferirebbe evitare la guerra civile e un’inutile spreco di sangue cogliendo così l’occasione di proporre a Kalf di unire le forze per conquistare la maestosa Parigi.

A Kattegat anche Rollo decide di interrogare il veggente dal momento che si è sempre sentito messo in discussione da tutti anche da suo fratello Ragnar a cui vuole bene ma nei confronti del quale a volte perde il senno.

Il veggente non ha idea di cosa gli dei abbiano in serbo per lui ma dalla profezia che ha ricevuto pare che a differenza di Ragnar sarà presente a un’evento che coinvolgerà il nipote Bjorn.

Intanto l’insediamento vichingo in Wessex incomincia a presentare le prime difficoltà dovute a dissidi tra la gente norrena e la popolazione locale per questo motivo Aethelwulf probabilmente indotto a far ciò da re Ecbert manifesta il proprio astio compiendo uno sterminio contro qualsiasi uomo donna o bambino incontri il suo sguardo.

Aethelwulf: “Amici è per questo che lo abbiamo fatto! Lo abbiamo fatto per Nostro Signore!”

La questione del misterioso individuo giunto a Kattegat non sfugge a Floki che recatosi da Ragnar per discutere dell’argomento gli spiega che Harbard è uno dei molti nomi di Odino tuttavia la notizia non sembra influenzare più di tanto Ragnar e forse anche la religione pagana è per lui ormai superata.

In Inghilterra il piano ordito da re Ecbert sembra funzionare perfettamente non solo ha usato il dolore del figlio contro della gente indifesa ma è riuscito con questa azione a eliminare anche i suoi oppositori.

Ancora una volta re Ecbert si dimostra oltre che abile imbroglione anche uno scaltro manipolatore beffando l’avversario norreno e mettendolo fuori gioco non resta che attendere quale sarà la risposta dei vichinghi a un tale oltraggio.

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Scritto da: Dovahkiin

ENGLISH:

Vikings recap: ‘The usurper’