RAGNAR_Travis-Fimmel

RIEPILOGO: Vikings 3×01 MERCENARY

L’attesa per il terzo capitolo della serie Vikings viene finalmente ripagata con un primo episodio che si prospetta essere un ottimo inizio per questa nuova stagione.

RICAPITOLANDO IL FINALE DELLA SECONDA STAGIONE:

Le parti più cruente e che ci sono rimaste maggiormente impresse sono sicuramente state l’uccisione di Jarl Borg (Thorbjørn Harr) e del re Horik (Donal Logue), quest’ultima consacrerà Ragnar (Travis Fimmel) re di Danimarca.

A questo evento si affiancano due vicende famigliari molto complesse la punizione nei confronti del fratello Rollo (Clive Standen) colpevole di aver tradito la fiducia di Ragnar e il conseguente allontanamento di Lagertha (Katheryn Winnick) e del figlio Bjorn (Alexander Ludwig), non dimenticandoci del doloroso addio all’amata figlia Gyda, accompagnato dalla dure parole:

Mi insulti e mi umili. Non ho altra scelta che lasciarti e allontanarmi da te. E’ il destino.”

dice la donna con le lacrime agli occhi.

Passerà del tempo e Lagertha sembra essere riuscita a trovare una rinnovata forza nonostante le situazioni difficili che ha dovuto affrontare tanto da riuscire a divenire Jarl Ingstad della colonia danese di Hadeby.

Successivamente Ragnar torna a casa ma ad accoglierlo c’è un’amara sorpresa il re Horik ha ordito un complotto alle sue spalle e per quanto controversa e ambigua possa sembrare la situazione per fortuna ha dalla sua parte uomini Floki (Gustaf Skarsgård) e donne Siggy (Jessalyn Gilsig) fedeli tanto da guardargli le spalle anche in sua assenza.

Re Horik pagherà con la morte l’affronto a Ragnar tanto più per l’aver minacciato due delle cose che più gli stanno a cuore: la famiglia e il suo popolo.

3×01 MERCENARY:

L’incipit dell’episodio ospita l’immagine del Veggente (John Kavanagh) immerso in un’atmosfera cupa e lontana, una costante della mitologia come se osservassimo la Sibilla Cumana divinare o meglio ancora Odino evocare lo spirito di una Völva perché gli racconti il presente e l’avvenire.
Lagertha chiede se avrà altri figli, il desiderio di essere madre è così forte in lei che alla risposta negativa del veggente velerà il suo sguardo di tristezza ma cosa le riserva il futuro allora?

Vedo un raccolto celebrato nel sangue. Vedo un impostore le cui armi ti dilaniano. Vedo una citta’ fatta di marmo. E un bruciante, bollente oceano.”

Possiamo provare a indovinare quale sarà il destino della nostra eroina dalla bionda chioma ma preferiamo affidarci al sapiente lavoro del team di Vikings seguendo l’andamento della storia.

La scena consecutiva vede il paesaggio protagonista del discorso dal gusto epico rivolto da un padre Ragnar all’ormai adulto figlio Bjorn.
La maestosità della montagna che sovrasta il villaggio di Kattegat sembra riflettere il peso che sente Ragnar sulle proprie spalle quello di essere sovrano di un popolo che sente di dover proteggere, concetto che troverà conferma nella parole di Ragnar:

Non ho mai chiesto il potere. Il potere viene dato solo a coloro che sono pronti ad abbassarsi per raccoglierlo.”

La conversazione si interrompe ed eccoci catapultati ad Hedeby con il primo nuovo personaggio di questa stagione, di lui vi avevamo già parlato in altre occasioni, stiamo parlando di Kalf (Ben Robson) il braccio destro di Lagertha.

L’abile vichingo sembra proprio piacere a Lagertha che in uno scambio di parole quasi confidenziale mostra tutto il suo fascino ma in fondo stiamo parlando di una donna che è riuscita a dominare i propri sentimenti e difficilmente si fa ingannare.

Nel trailer di lancio della terza stagione il veggente aveva profetizzato nuove vicende amorose e se il finale della seconda stagione ci aveva lasciato un po’ di amarezza per via della fine del rapporto coniugale tra Ragnar e Lagertha  non possiamo che compiacerci di Bjorn e Thorunn (Gaia Weiss) che ormai sono una coppia di fatto.

Come la storia che si ripete ancora una volta sono protagonisti un guerriero e una fanciulla dello scudo con un Bjorn giustamente preoccupato per la sua amata tanto da utilizzare la maternità quasi come scusa per farla desistere dall’accompagnarlo in battaglia ma stiamo parlando non di un uomo bensì di una donna guerriero.

E poi ancora due nuove famiglie alle prese con problemi quotidiani Ragnar, Aslaug (Alyssa Sutherland) e figli (Ubbe, Hvitserk, Sigur snake in the eye e Ivar the Boneless) e poi nella parte seguente Floki ed Helga (Maude Hirst) con la loro piccola figlia Angerboda.

Oltre all’amore un altro tema molto importante è quello del legame indissolubile tra Ragnar e Athelstan (George Blagden) quest’ultimo provato dalla crocifissione e ancor più dal conflitto interiore, due personalità così diverse eppure così vicine tanto da avvertire l’uno il turbamento dell’altro in quella che si rivela essere la più sincera delle amicizie.

Ragnar: Andremo insieme nel Wessex e tu sarai il mio Giovanni…”

Athelstan: Battista?”

Ragnar: Giovanni Battista, si. Ovunque andrai, io ti seguirò.”

Intanto Lagertha ha deciso di aiutare Ragnar per rivendicare le terre promessogli dal re Ecbert (Linus Roache) del Wessex, la nuda terra per loro più importante dello stesso oro.
Finalmente si salpa sulle navi, Ragnar e Lagertha di nuovo insieme e un’Aslaug triste e sconcertata dalla nuova situazione, ad accogliergli re Ecbert ben contento di ritrovare la gente vichinga e a quanto pare non solo, notevolmente colpito dalla bellezza indiscutibile di Lagertha.

I vichinghi dovranno aiutare i sassoni in battaglia così potranno definitivamente ottenere la terra tanto sperata di conseguenza si formeranno due gruppi Lagertha e Athelstan da una parte mentre gli altri andranno a  combattere in particolare Athelstan sembra stia attirando l’attenzione di Judith (Jennie Jacques) ma anche le ire di Aethelwulf (Moe Dunford) del Wessex di cui la principessa è moglie.

La piacevole scenetta in cui vediamo Athelstan, Lagertha e re Ecbert su un carretto diretti verso il nuovo insediamento vichingo diviene una delle interpretazioni più riuscite dell’intero episodio, una sorta di elogio di amore a Lagertha:

E’ diversa…da ogni donna che abbia mai incontrato. Non ci sono donne sassoni come lei. Sono infatuato di lei. Una Fanciulla dello Scudo. Una combattente. Una contadina. Una madre. E’ incredibile.”

Altrove i vichinghi assoldati come mercenari della principessa Kwenthrith nella sua campagna di riconquista della Mercia si preparano a combattere, pronte le asce e gli scudi.

Le imbarcazioni vichinghe incutono timore e si può notare dalla sguardo atterrito di Brithwulf re di Mercia (Ian Beattie) e di suo nipote fratello della principessa, quest’ultima sembra già aver attirato le attenzioni di Ragnar:

Presto saremo in Mercia, e dovrai combattere per me. E se sarai vincente, prometto che ti daro’ qualcosa di piu’ lodevole di terre e ricchezze.”

Tutto procede per il meglio ma il nemico scaltro si muove all’ombra degli arbusti e quando meno te l’aspetti una tempesta di frecce ti colpisce ma bisogna continuare a remare sotto gli occhi increduli del principe Burgred (Aaron Monaghan) resosi conto di essere indifeso e di non poter essere d’aiuto.

I vichinghi saltano letteralmente fuori dalle navi in acqua e terribilmente attaccano dimostrando ancora una volta che la tattica vichinga e la forza spesso possono sopraffare il più accorto dei nemici.

Un solo passo falso da parte dell’esercito di Mercia – che in realtà poteva sembrare intimidatorio – e Ragnar è stato in grado di dividerlo e avere la meglio sulla situazione a favore della principessa Kwentrith scossa da un fremito per l’ardore causatole dal conflitto.

La puntata si interrompe nel bel mezzo del caos della battaglia cosa ne sarà dei vichinghi di Ragnar? Alla prossima puntata.

GALLERIA:

Scritto da:
Dovahkiin

ENGLISH:

Vikings recap: ‘Mercenary’