Lagertha

Nuovi studi attestano che le donne vichinghe salparono con i propri uomini

I vichinghi della moderna Norvegia, Danimarca e Svezia hanno compiuto tra l’ VIII e XI sec. sanguinosi viaggi alla conquista di nuove terre. Molti hanno creduto a lungo che i norvegesi lasciarono le loro donne e bambini a casa in Scandinavia quando decisero di stabilirsi presso le terre conquistate, ma nuovi studi raccontano una storia diversa.

Tracciando il codice genetico durante il periodo delle migrazioni vichinghe, gli studiosi di Norvegia e Svezia hanno scoperto prove a conferma che le donne norvegesi erano solite accompagnare gli uomini nelle loro incursioni oltreoceano.

La notizia riportata sulla rivista Philosophical Transactions della Royal Society, spiega come un team di ricercatori abbia usato la prova del DNA mitocondriale per dimostrare che le donne norvegesi si unirono ai loro uomini arrivando così a toccare le coste dell’Inghilterra, le isole Shetland, le Orcadi e l’Islanda .

Co-autrice del servizio e docente presso l’università di Oslo, Erika Hagelberg ha detto a The Independent:

Sembra a sostegno della tesi che un numero significativo di donne siano state coinvolte nell’occupazione delle isole più piccole, la qual cosa annulla l’idea che solo gli uomini erano coinvolti nelle razzie e saccheggi”.

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Il nuovo studio, intitolato “variazioni nel DNA mitocondriale della popolazione vichinga della Norvegia” è il frutto del lavoro di un team di ricercatori proveniente dall’Università di Oslo, Stoccolma e Uppsala Il gruppo ha analizzato alcune decine di scheletri di età compresa tra i 950 e 1.200 anni rinvenuti in Norvegia tra il 1880 e la metà degli anni 1980. Esaminando i denti e i frammenti di ossa, il team è stato in grado di estrarre campioni di DNA mitocondriale (una forma di materiale genetico i cui geni vengono ereditati soltanto dalla madre, perché la cellula uovo è ricca di mitocondri e quindi acquisiti solo per linea materna).

Il team ha quindi confrontato il DNA mitocondriale dell’antico popolo norreno con quello di oltre 5.000 individui dell’epoca moderna provenienti dalla Norvegia, Gran Bretagna, Islanda e altri paesi europei, nella speranza di ottenere una più ampia comprensione di come si siano espansi i coloni vichinghi.

Utilizzando la tecnica del sequenziamento del DNA, gli studiosi hanno dimostrato l’esistenza di una stretta corrispondenza tra il DNA degli antichi norreni e quello dei moderni abitanti di Islanda e Scozia. Secondo Maja Krzewinska, i risultati sono una conferma della teoria vichinga:

Possiamo dimostrare che i nostri vichinghi norvegesi portarono le donne quando colonizzarono l’Islanda e gli altri territori”, ha detto in un comunicato stampa dell’Università di Stoccolma.

Si adatta bene con quello che sappiamo dalle fonti scritte e ci dà un quadro interessante di come la migrazione vichinga coinvolgesse un folto gruppo di persone”.

La scoperta va oltre le precedenti ricerche sui vichinghi, alcuni delle quali sostenevano che la natura itinerante dei Normanni è stata ispirata in parte da una mancanza di compagne desiderabili in Scandinavia.

I precedenti ricercatori hanno teorizzato che i vichinghi erano soliti viaggiare in gruppi di soli uomini e generare figli con le donne locali. Uno studio dal 2001, per esempio,  sosteneva che i vichinghi portarono con loro donne scozzesi, quando decisero di stabilirsi in Islanda.

E’ lecito pensare che i vichinghi considerarono di portare con sé le donne rapite dalle terre conquistate, ma la prova del DNA indica che le donne norvegesi sono state coinvolte nel processo di colonizzazione… Questo contraddice in qualche modo uno dei punti di vista in merito alle incursioni vichinghe, cioè quello riguardante la carenza di donne”.

Questo è quanto ha affermato il professor Hagelberg al quotidiano The Independent.

Il nuovo studio descrive le donne norvegesi come importanti mediatori nei processi di migrazione e assimilazione”, ma gli autori vogliono mettere in chiaro che i risultati non sono la prova che le donne norvegesi brandivano asce e partivano al fianco dei loro uomini partecipando ai loro viaggi.

vikings

Jan Bill archeologo dell’Università di Oslo  ha affermato:

Questa immagine che abbiamo delle invasioni vichinghe -un gruppo di lunghe navi da guerra- ovviamente, è in disaccordo con la presenza di famiglie su quel tipo di nave”

Ma quando queste  incursioni cominciarono a diventare una costante, a un certo punto si può effettivamente immaginare che le famiglie fossero una componente dell’equipaggio e rappresenta una conferma circa la questione del DNA mitocondriale. Altri studi hanno dimostrato che la prova del DNA non sia molto attendibile e che forse gli uomini lasciarono indietro le proprie famiglie per tenerle lontano dai pericoli”.

Le ricerche hanno messo in evidenza un nuovo ruolo per le donne vichinghe ma non costituiscono la meta finale in quanto non permettono di avere una piena comprensione delle migrazioni vichinghe.

La cosa interessante ora sarebbe quella di effettuare analisi genetiche sugli scheletri dei cosiddetti insediamenti vichinghi nelle isole britanniche. Speriamo che il nostro studio fornisca una serie di dati importanti al fine di ottenere risultati più precisi” ha detto Hagelberg alla rivista Forbes.

Nel comunicato stampa dell’Università di Stoccolma il ricercatore Anders Götherstam ha sottolineato che questa scoperta è solo un punto di partenza:

Quello che riusciamo a vedere ora è che la mobilità e le dinamiche demografiche sono state maggiori di quello che potevamo immaginare”

Ma dateci qualche anno e penso che avremo un quadro più chiaro della storia demografica delle nostre parti”.

La reputazione dei vichinghi scandinavi è sempre stata quella di  guerrieri brutali che compivano razzie e saccheggi lungo le coste dell’Oceano Atlantico e Mar Mediterraneo, lasciando le donne e i bambini a casa ma nuovi studi hanno dimostrato che portarono le loro famiglie con sé nei viaggi verso terre lontane.

Tradotto da:
Dovahkiin

Fonte: History

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ENGLISH:

New study shows Viking women accompanied men on voyages