Introduzione alle festività pagane e alle divinità nordiche

Introduzione alle festività pagane e alle divinità nordiche

Questo è il primo post di una serie di articoli che tratteranno le festività pagane norrene e le divinità ad esse collegate, tutte le divinità che non rientreranno in questo ciclo di articoli verranno trattate a parte.

La maggior parte delle date fondamentali del calendario solare è associata ad alcuni santi della Chiesa Cristiana. Si dice che molti di essi furono i primi Cristiani, uccisi per la loro fede e poi commemorati e venerati come eroi. Anche se fosse vera, questa storia non è completa, perché gli attributi dei santi più importanti sono in relazione diretta con precise divinità pagane, e sono festeggiati in precisi periodi dell’anno attribuiti in passato ad esse, come ad esprimere una continuità ininterrotta con queste divinità e spiriti pre-Cristiani. Ciò non deve sorprenderci, in quanto le credenze più recenti si sono sempre basate su quelle precedenti, adottandone le parti inestirpabili ed adattandole al proprio credo. I templi si tramutarono in chiese, le divinità vennero ribattezzate e si trasmutarono in Santi, ma la loro personalità e le caratteristiche fondamentali delle festività rurali non sono mai andate perdute. Le festività, oltre ad essere giorni di Gloria in onore di un Dio o una Dea, erano importanti segnalatori del trascorrere del tempo.

Non cominceremo dall’inizio del Calendario Lunare, bensì parleremo delle festività e delle divinità ad esse collegate, al loro approssimarsi, perciò in questo articolo tratteremo le festività di Settembre:

21 Settembre – Mabon, o Equinozio d’Autunno

Questo è il momento del Secondo Raccolto (il primo avviene il 1° Agosto, nella festa chiamata Lammas), il punto  intermedio della stagione autunnale, il giorno di transizione fra la metà chiara e quella scura dell’anno. L’emblema  tradizionale di questo equinozio è una pianta morente stilizzata. Nell’Asatrú (la religione Norrena), questa è la festività della Scoperta dell’Inverno, consacrata a Freyr, e dal colore liturgico giallo.
Freyr, “Il Signore”, (talvolta anglicizzato Frey) è una delle più importanti divinità della mitologia norrena. Adorato come un dio della bellezza e della fecondità, Freyr «concede pace e piacere ai mortali». Egli domina sulla pioggia, sullo  splendere del sole e il raccolto dei campi. Egli è figlio di Njörðr, fratello di Freya, figliastro di Skaði. La sua sposa è  Gerðr, per amore della quale cedette la sua spada a Skìrnir, oltre al cavallo (presumibilmente il suo fido Blóðughófi) capace di cavalcare attraverso le fiamme. A causa di questo dono, Freyr affronterà il Ragnarök con maggiore pericolo.  Suo avversario sarà infatti Surtr, capo dei giganti di fuoco, contro il quale finirà per soccombere. Egli cavalca lo splendente cinghiale d’oro Gullinbursti fatto dai nani, e possiede Skíðblaðnir, la nave che ha sempre vento a favore e, in caso di necessità, può essere piegata insieme e portata in una borsa quando non viene usata. Freyr era soprattutto  associato a Norvegia e Svezia, poiché considerato antenato della dinastia degli Ynglingar, una dinastia Scandinava originaria dello Svealand.

29 Settembre – Michaelmas

Michaelmas è la festa Cristiana di San Michele, il capo degli Angeli. Tale festa è di derivazione pagana; nella Tradizione Nordica è associata a Heimdall, guardiano degli Dei e comandante dei 432,00 Einherjar, o guerrieri degli Dei. Egli è una delle principali divinità nordiche, guardiano del regno degli dei Aesir e Vanir e sorveglia il ponte Bifröst. Se qualche pericolo minaccia Ásgarðr, suona il Gjallarhorn, un corno portentoso il cui suono raggiunge ogni luogo. I suoi sensi sono così acuti che può sentire l’erba crescere e può vedere la fine del mondo, anche se possiede un solo orecchio, e il suo bisogno di dormire è ridotto oltre il minimo immaginabile, sicché non vi è bisogno di altri guardiani per Bifröst, salvo  in caso di sua  assenza.
Snorri Sturluson, nella sua Edda in Prosa, riferisce di Heimdallr come figlio di Odino. Heimdallr è destinato ad  essere l’ultimo degli dei a morire durante il Ragnarök, quando lui e Loki si uccideranno a vicenda.
È il simbolo della fedeltà e devozione del guerriero, oltre che il progenitore mitologico del genere umano, o dell’ordine  sociale del popolo vichingo e dei suoi contemporanei.

Il prossimo mese, parleremo delle feste di Ottobre, tra le quali cade uno dei Sabbat più importanti festeggiati dagli antichi pagani, ovvero Samhain!

Heil!

Scritto Da: TreVolteNera

Fonti:
La Tradizione Nordica”, Nigel Penneck