RAGNAR_Travis-Fimmel

INTERVISTA A MICHAEL HIRST SUL FINALE DELLA TERZA STAGIONE

La terza stagione di Vikings è stata, del resto come le precedenti, colma di avvenimenti più o meno positivi di altri ma sicuramente degni di nota.

Ancora una volta le aspettative sono state ampiamente raggiunte e a volte anche superate sorprendendo il pubblico con tanta azione e molteplici colpi di scena.

La rivista statunitense Entertainment Weekly ha avuto modo di intervistare il creatore della serie Michael Hirst sul finale della terza stagione e ottenere maggiori informazioni su quella che verrà.

ENTERTAINMENT WEEKLY:

“Questa stagione di Vikings è stata una delle più eccezionali. Abbiamo perso alcuni personaggi principali, e abbiamo incontrato diversi personaggi inediti. Guardando indietro, l’esito con cui si è conclusa è quello che ti aspettavi?

MICHAEL HIRST:

 “Ho sempre pensato che questa serie sarebbe potuta diventare qualcosa di grande. Riflette ciò che è realmente accaduto, storicamente, ai vichinghi. I saccheggi iniziali venivano condotti, con una sola barca e 30 guerrieri, in monasteri isolati lungo la costa. Non ci volle molto, una volta individuati questi luoghi, a inviare più barche, e a compiere incursioni più ambiziose. Questo è quello che stiamo cercando di realizzare nello show televisivo. E’ l’inizio di quello che divenne noto come Epoca Vichinga.

Sono rimasto incredibilmente colpito dalla capacità della produzione di adeguarsi a questa visione, per soddisfare le mie esigenze. Improvvisamente invece di due o tre imbarcazioni, abbiamo ottenuto un numero di 50 barche sul fiume, e 3.000 uomini a scalare le mura di Parigi. Le riprese della 4^ stagione di Vikings sono appena iniziate, e per adesso mi accingo a girare per il set e intorno ai luoghi adiacenti. Cresceremo ancora!

Inoltre, ieri ero seduto a osservare i monitor, e stavo guardando Ragnar, Travis Fimmel. Rivolgendomi a qualcuno ho detto:

‘Travis non sembra assomigliare a com’è di solito. Quando abbiamo iniziato, era un giovane ragazzo dal viso fresco. Sembra molto più maturo. Assomiglia a un re.’

Questa è la metafora dello show. Siamo cresciuti. Siamo più ambiziosi. Siamo passati dall’essere contadini a sovrani.”

EW:

“Il battesimo di Ragnar, che ha generato delle controversie tra i compagni vichinghi, si è rivelato nell’ultima stagione essere un piano per entrare nella città di Parigi. Quando è stato battezzato come cristiano, la bara era un’espediente? O pensava che stava per morire, e sinceramente voleva ricongiungersi con  Athelstan?”

MICHAEL HIRST:

“Non è facile rispondere. E’ stato sicuramente una cosa preparata, dal momento che una volta avuta la possibilità di entrare a Parigi, ha affidato agli altri il compito di attaccarla così che se avessero fallito non ne sarebbe stato incolpato. E anche Travis va di pari passo con questa interpretazione. Ha dato a Floki la possibilità di guidare l’attacco, e Floki ha fallito clamorosamente. Lo ha fatto perché Athelstan gli aveva detto che Parigi era probabilmente inespugnabile. Nella sua mente si rifletteva questo pensiero: ‘Devo escogitare qualcosa di intelligente che mi dia la possibilità di entrare dentro questa città.’

Ma bisogna dire due cose sul suo battesimo: Una è che è stato sincero, e l’altra è che è stato cinico. E’ sincero, perché vuole vedere di nuovo Athelstan. E se questo è quello che vuole, lo farà. Ama Athelstan. Athelstan era davvero l’unica persona con la quale avrebbe potuto parlare apertamente. E’ nello stesso modo cinico, perché sa quanto seriamente i cristiani prendono l’idea della sepoltura in terra consacrata. In particolare, per un convertito. Questa è stata la politica dei cristiani: per valutare e convertire i vichinghi. Questo è stato un modo per cercare di superarli. E nel lungo termine, quello che in realtà è successo, storicamente parlando!

Ma come ho detto, opera su molti livelli. In parte era totalmente sincero, ed è quel po’ di sincerità che scuote ovviamente i suoi compagni vichinghi.”

EW:

“Il momento in cui salta fuori dalla sua bara, mi ha ricordato qualcosa che hai detto prima di questa stagione: come tanta parte del potere dei guerrieri vichinghi non proviene dalle cifre, ma dalla capacità di impressionare e intimorire. Nella scena in cui si alza dalla bara, una delle donne parigine sembra realmente svenire!”

MICHAEL HIRST:

“I parigini sono terrorizzati da loro. I popoli cristiani erano molto superstiziosi. Ed ecco un uomo, per quanto si può vedere, tornato alla vita. Questo si aggiunge al loro senso di timore reverenziale. Dando a Ragnar la possibilità di sopravvivere per tornare indietro verso l’uscita.”

EW:

“La sequenza più eclatante, a livello emotivo, è stata quella in cui Rollo, Lagertha, e Floki parlano alla sua bara e salutano Ragnar. Le parole di Lagertha soprattutto erano molto emozionanti. A che punto del loro rapporto di trovano adesso Ragnar e Lagertha? Come si sente ora, dal momento che probabilmente lui ha sentito tutto quello che le stava dicendo?”

MICHAEL HIRST:

“Ho cercato di immaginare la scena di lui dentro la bara con un piccolo sorriso sul volto!

Io sono dalla parte dei fan. Mi piacerebbe vederli tornare insieme. E’ una grande storia d’amore. Si sono fatti strada partendo dal basso. Diventando una famiglia davvero entusiasta, integrata e amorevole.

Che siano separati o insieme, sono ancora sempre l’uno nelle coscienze dell’altro. Stanno sempre a pensarsi a vicenda. Tuttavia, a volte Ragnar è ironico, ad esempio quando scherza sulle ambizioni di Lagertha di diventare uno jarl. Ma, naturalmente, è orgoglioso di lei. Se ne preoccupa ancora.

Sono ancora molto presi. Quanto ancora più coinvolti diverranno, non ho intenzione di dirlo. [Ride] non potranno mai non essere strettamente coinvolti.”

EW:

“Parlando di Ragnar e dei suoi problemi con varie donne: Quando abbiamo visto l’ultima volta la regina Kwenthrith di Mercia, teneva in braccio un bambino che diceva essere  figlio di Ragnar. Sembrava esserci un po’ di scetticismo sulla probabilità che fosse figlio di Ragnar. Cosa ne pensi?”

MICHAEL HIRST:

“La mia ipotesi migliore è che sia il figlio di Ragnar. Lo scetticismo è giustificato, ma quel bambino sarà un bambino importante.”

EW:

“Questa è stata una stagione di cambiamenti per Rollo. Una delle scene più clamorose fu la sua conversazione con il veggente. A quel tempo, era un uomo che non sembrava avere più nulla. Ma ora, a Parigi, la leggenda che lo riguarda sembra essere anche più importante di quella di Ragnar. Dove lo porterà il suo viaggio, in futuro?”

MICHAEL HIRST:

“La conversazione con il Veggente era critica e vitale. E’ stato anche uno dei momenti migliori per Clive [Standen] in tutto lo spettacolo. Ci è capitato di avere un grande regista donna [Helen Shaver] in quel momento, e credo che lei lo abbia incoraggiato a svolgere un’esibizione davvero emozionante e profondamente sentita. Lui disse: “Io sono inutile. Sarò sempre all’ombra di Ragnar. Non vale la pena che io sia vivo, francamente’ E il veggente rispose:”.. Se sapessi quello che so io, danzeresti nudo sulla spiaggia. “

Così Rollo ha compiuto un personale viaggio per elaborare il significato di quello che gli era stato detto. Per un lungo tempo, non ha capito. Il saccheggio fu disastroso. Tante cose vanno male. ha la possibilità di scorgere la principessa Gisla. Per qualche ragione, lui è attratto da lei. E quando i franchi si rivolgono a lui con l’offerta di sposarla, penso che riesca a mettere insieme i pezzi. Pensa che questo sia il motivo per cui dovrebbe danzare nudo sulla sabbia. Gli è stata data l’opportunità di diventare suo marito.

Rivolgendosi a Ragnar nella bara: “Sono sorpreso che te ne sia andat0 prima di me. E sono sicuro che anche tu lo sia. Tutti erano propensi a credere che gli dei avrebbero favorito te, non me”. Qui, si intravede come finalmente si sia reso conto di quello che il veggente gli aveva detto, che gli dei, finalmente, lo stanno favorendo. Questa cosa gli si è rivelata in via del tutto straordinaria. Un grande cambiamento sta per avvenire nella sua vita.

Il quale è un buon punto di inizio per la nuova stagione. E, naturalmente, [ride] se qualcuno ha voglia potrà leggere sui libri di storia, quanto importante fu il ruolo del conte Rollone presso l’antica Francia.”

EW:

“All’inizio di questa stagione, si avverte come se, dopo tanti anni di turbolenze, Rollo e Ragnar siamo molto uniti. Può ancora rivoltarsi contro suo fratello?”

MICHAEL HIRST:

“Penso che lui sappia che questa è una parte del patto. Costerà all’imperatore francese, un sacco di soldi. Ma è una mossa molto intelligente. Come si fa a battere un vichingo? Ingaggiando un’altro vichingo per farlo.

Per quanto riguarda il rapporto tra di loro, Rollo confessando i propri pensieri a Ragnar, che credeva essere morto, ha confermato che la sua gelosia non finirà mai. Allo stesso modo ne è consapevole Ragnar. E ricordate, non è stato Ragnar a lasciare Rollo presso l’accampamento. Era troppo malato per prendere questa decisione. E’ stato Bjorn. Ragnar, non credo, avrebbe mai permesso a Rollo di restarvi. E io non credo che Ragnar abbia mai perdonato Rollo. Lo ha lasciato andare perché era malato. Ma non credo Ragnar si sentisse in grado di farlo.”

EW:

“Tornando alla prima stagione di Vikings abbiamo potuto notare come l’unica ambientazione fosse quella dello stretto di Kattegat. In questa stagione, ci sono stati tre centri di azione: Kattegat, Wessex, e Parigi. E’ una vasta area del mondo conosciuto da coprire. Con solo 10 episodi, ci sono delle trame che volevi descrivere in maniera più dettagliata di quello che potevi, o volevi esplorare più ambientazioni geografiche?”

MICHAEL HIRST:

“Ad un certo punto, stavo prendendo in considerazione di andare in Irlanda. Il che, naturalmente, era piuttosto ironico, dato che il set principale si è sempre svolto in Irlanda! [Ride] Siamo qui comunque! Voglio assolutamente portarli in Islanda, e forse anche in Groenlandia. Hanno colonizzato quei posti! Questa è la cosa incredibile. L’Islanda è ancora fondamentalmente vichinga, e molto fiera di esserlo, in realtà.

E poi, il mio piano era sempre di portarli in Nord America. L’ultima scena vede i figli di Ragnar, su di una barca aperta, assetati e affamati. Sono stati in mare per un lungo, lungo tempo. E poi all’improvviso questa terra all’orizzonte. Questa verde, misteriosa, meravigliosa terra rigogliosa. E questo è il finale.

Un’altra cosa che sto progettando di fare: Bjorn è famoso per aver navigato in tutto il Mediterraneo. Andò in Spagna. Ha attaccato quello che pensava fosse Roma. Nelle stagioni successive, se ci arriviamo, ci sono cose incredibili che possiamo mostrare. Ho letto l’altro giorno che è stata trovata una piccola statua di un Buddha in una tomba vichinga in Russia. E’ fantastico! Sono andati ovunque!”

EW:

“Quando i vichinghi vanno in posti nuovi e poi se ne vanno, non li dimenticano. In questa stagione, siamo tornati in Wessex, vedendo l’effetto a catena portato dall’insediamento della gente di Ragnar in quel territorio. Continueremo a sentir parlare dell’ Inghilterra nella quarta stagione?”

MICHAEL HIRST:

“Ecbert è uno dei miei personaggi preferiti, e Linus Roache è uno dei miei attori preferiti. Contribuisce al successo della serie. Così, naturalmente, non ho alcuna intenzione di mettere da parte questo mondo. Ci sono affari in sospeso. Ragnar non ha dimenticato cosa è successo al suo popolo. Un giorno tornerà indietro e cercherà di risolvere. Qualcuno dovrà pagare per la distruzione dell’insediamento.

Ciò che a Ragnar interessava nel ruolo di re non era il potere, ma l’occasione di andare in posti nuovi, e anche per cercare di trovare un migliore terreno da coltivare per il suo popolo. Che, essendo lui un contadino, rappresentava una grande ricchezza. E quel sogno è stato spento. Quindi, ciò che accadrà in Wessex è ancora importante, e questa vicenda continuerà a essere parte della storia.”

EW:

“La terza stagione si conclude con un momento molto teso tra il Ragnar e Floki. Ragnar ha rivelato di sapere che lui ha ucciso Athelstan, e Floki ha assistito al suo battesimo. Si tratta di un rapporto che si è sviluppato dall’inizio fino alla recente stagione di Vikings. In che modo cambierà ora?”

MICHAEL HIRST:

“Floki inizialmente, in un certo senso, poteva essere visto come qualcuno di cui si dice: “E’ eccentrico, ma innocuo.” Ora, non mi sognerei mai di dire: “E’ solo eccentrico, o è innocuo.” E’ sicuramente una persona pericolosa. Una persona pericolosa di cui è meraviglioso scrivere.

Quindi tutto quello che posso dire al riguardo è che si tratta di una situazione che deve essere affrontata. Lo sappiamo. Sappiamo che non si può semplicemente lasciarla aperta. Così guardando alla nuova stagione. L’argomento verrà trattato, ma in molti modi inaspettati. Non è semplice.”

EW:

“Parlando di ‘cose non semplici!’ Soprattutto in questa stagione, Vikings si è rivelato uno spettacolo che parla molto della tematica religiosa, con personaggi che esplorano diverse questioni spirituali in modo interessante. Nello show, vediamo la prova che ci sia una certa realtà in queste religioni. C’è una certa realtà nelle premonizioni del veggente. D’altra parte, ci sono momenti come quello del monaco cristiano da poco arrivato a Kattegat, il quale ha dovuto rendersi conto che la sua fede non lo rendeva invulnerabile. Come affronti gli aspetti religiosi della serie, soprattutto quando si scontrano sullo schermo diverse tradizioni spirituali?”

MICHAEL HIRST:

E’ stato uno dei fattori che mi ha motivato a parlarne! Non avrei potuto scrivere lo show, senza tenere conto dell’aspetto spirituale. E’ qualcosa che mi ha sempre interessato. Ad esempio i The Tudors parla della Riforma della chiesa inglese, e della distruzione della fede cattolica, è un tema molto interessante per me.

Il paganesimo è un’argomento a cui mi sono interessato per un lungo periodo di tempo. C’è il paganesimo romano. E la versione scandinava è, per certi versi, ancora più ricca. E’ da pazzi! Se leggete le saghe, sono convincenti, e molte di loro sono molto strane, e assolutamente meravigliose.

Non sto concentrandomi su qualcosa in particolare, tranne che queste persone tenevano profondamente a queste diverse credenze. Questo è ciò a cui credevano i cristiani in quel momento. Ciò a cui allora credevano gli scandinavi, una fede davvero intensa. Non credo che tu abbia mai visto prima in TV quali fossero le pratiche pagane. Quello che proponiamo è il meglio che noi conosciamo  a riguardo.

Qualcuno ha detto che Vikings è l’unico show sulla rete che prende sul serio le credenze religiose. Non conosco tutti gli spettacoli presenti in rete. [Ride] Ma certamente lo prendo molto sul serio. E’ parte del tessuto dello show televisivo. Penso che dia profondità allo spettacolo.”

EW:

“Ogni stagione, le ambizioni di Ragnar sono cresciute. In questa stagione, c’era l’ambizione di mettere radici in Inghilterra, seguito dal desiderio primordiale di realizzare quello che nessun altro normanno aveva mai fatto prima, e attaccare Parigi. Quali sono le sue ambizioni in questo momento?”

MICHAEL HIRST:

“Alla fine della terza stagione lasciamo Ragnar, in bilico tra la vita e la morte. Per un po’ di tempo sarà importante: Scoprire se effettivamente sopravvive. Ma un’altra cosa da sapere è che, a causa di quello che abbiamo visto accadere a Rollo, penso che possiamo supporre che uno dei grandi eventi della nuova stagione sarà la resa dei conti finale tra i fratelli, su scala molto più grande rispetto alla prima volta.

Non è necessariamente ambizione. E’ il destino.”

A quanto pare Ragnar e Rollo Loðbrók non hanno ancora risolto le proprie questioni e anche nella prossima stagione si scontreranno per primeggiare l’uno sull’altro che si tratti di mostrare il valore in battaglia o conquistare nuove terre. Il destino incombe su entrambi facendo sentire il peso della scelte prese e riflettere su quelle da prendere in futuro ma solo il tempo potrà dire chi avrà la meglio.

VIKINGS ‘The dead’:

Tradotto da:
Dovahkiin

Fonti:
Entertainment-Weekly

ENGLISH:

‘Vikings’ creator Michael Hirst on the Season 3 finale