Hirst parla degli intrecci della trama e della rivalità tra Ragnar e Rollo

Hirst parla degli intrecci della trama e della rivalità tra Ragnar e Rollo

Questo riepilogo contiene spoiler riguardo il finale intermedio della quarta stagione, episodio 10, intitolato “The Last Ship”.
[NdT: ed io oserei dire non solo su quello, quindi attenzione.]

Dopo tre stagioni in cui si è covata gelosia, finalmente la rivalità tra Ragnar Lothbrok (Travis Fimmel) e suo fratello Rollo (Clive Standen) è venuta a galla in uno scontro brutale, nell’episodio del 21 aprile. Ma il tanto atteso scontro ha avuto un risvolto inaspettato: Rollo e le sue forze francesi hanno sconfitto Ragnar e i suoi guerrieri vichinghi. L’episodio ha poi fatto un salto in avanti di diversi anni, rivelando che, dopo la sconfitta, Ragnar lasciò Kattegat abbandonando i suoi figli – Björn (Alexander Ludwig), Ivar (Alex Høgh Andersen), Ubbe (Jordan Patrick Smith), Hvitserk (Marco Ilsø) e Sigurd (David Lindström) –  facendoli crescere senza il loro padre, incuriositi dalla sua sorte e, in alcuni casi, risentiti per la sua assenza.

vikings season 4

Variety ha parlato con il creatore di Vikings, Michael Hirst, a proposito degli eventi del finale intermedio di stagione, dell’introduzione dei figli adulti di Ragnar e di che cosa ci aspetta per la seconda metà della quarta stagione. L’intervista è stata leggermente modificata e concentrata per chiarezza.

Variety: Perché questo era il momento adatto per il confronto tra Ragnar e Rollo e come mai era importante che Rollo vincesse?

Michael Hirst: Eravamo sempre sul punto che succedesse. Rollo si è ribellato già in precedenza, quando ha tentato di uscire dall’ombra di Ragnar – l’idea vichinga è che la fama sia tutto, che bisogna essere ricordati per le proprie azioni e lui sentiva che non sarebbe stato ricordato. Ma poi il Chiaroveggente gli disse che se fosse andato a Parigi, sarebbe successo qualcosa di straordinario. Ed io ricordo di averlo detto a Clive e che lui fu veramente eccitato dall’idea, perché Clive aveva insegnato a sé stesso che il suo personaggio veniva sempre sfruttato e sconfitto. Ma io dissi: “Se guardi la storia, ti dice qualcosa di diverso, perché il personaggio che interpreti diventa uno dei personaggi più impressionanti della Francia degli anni bui e, fondamentalmente, instaura un impero”, per cui, sto semplicemente seguendo la storia. Qualunque cosa sia la psicologia e qualunque sia la cosa che dovrei fare io, sto veramente tentando di seguire una traccia storica, perché sapevo che Rollo sarebbe diventato un Conte e che ciò sarebbe successo perché io stavo cercando di essere il più veritiero possibile.

Ragnar è completamente sconfitto da Rollo e la sua completa sconfitta cambia tutto. Cambia la natura della sua vita, ciò che egli sceglie di fare da lì in avanti e tutto quanto assume questa splendida trama inaspettata, con Rollo vittorioso. Qualcuno mi ha detto: “Qualunque cosa pensassi di Rollo, non mi aspettavo certo che trionfasse, ma quando è successo mi è piaciuto. Potevo anche accettarlo, perché pensavo di essere comprensivo verso Ragnar, ma poi mi è piaciuto vedere Rollo vittorioso.” Ed io lo capisco, anche io mi sento così. Mi sento bene per Rollo, se lo merita.

Quanto tempo è passato dalla scomparsa di Ragnar dopo la sconfitta a Parigi ed il momento in cui torna nuovamente a Kattegat per affrontare i suoi figli?

Di questo abbiamo veramente discusso parecchio. Avevamo già fatto un salto avanti nel tempo in un episodio precedente e funzionò bene, poi non volevamo allungare troppo le cose. Tuttavia, era molto importante mandare in scena i figli di Ragnar. Perciò, sono qualcosa come sei anni. Ragnar dopo la sua sconfitta, scompare. Non sanno dove sia ed i figli si trovano in una specie di vuoto perché non sanno se sia morto oppure no, quindi nessuno può diventare re e ciò crea una dinamica interessante. Tutti hanno discusso di questo salto in avanti, perché era pericoloso ed in qualche modo problematico, ma io volevo farlo a tutti i costi. E adesso penso anche che funzioni tremendamente bene, quando lo guardo. Sono profondamente commosso quando Ragnar riappare a Kattegat e Kattegat è completamente cambiata – ora è un’enorme centro di commercio, un mondo molto diverso da quello che ha lasciato. Credo sia molto commovente.

Quali sono le dinamiche tra i suoi figli? Vediamo che sono molto saccenti, specialmente Ivar.

Ho investito un sacco di tempo, speranza e aspettative su questi ragazzi. Non devono portare la storia avanti da soli, perché Lagertha (Katheryn Winnick) è ancora lì, Floki (Gustaf Skarsgård) è ancora lì e Björn è ancora lì. Per cui ci sono un sacco di personaggi di spicco ancora presenti. Tuttavia, è molto importante che il pubblico investa su questi nuovi personaggi. Credo che a breve verranno incuriositi da Ivar, ma credo che anche Ubbe abbia un grande potenziale come personaggio. È un bravissimo attore ed è australiano come Travis. Credo che Ubbe abbia ereditato un sacco di atteggiamenti e opinioni da Ragnar, che li terrà in vita, mentre Ivar è in qualche modo il lato oscuro dei vichinghi e, proprio perché non si sa mai cosa stia per fare, è molto imprevedibile e molto pericoloso. E sarà sempre vigile. Sono già assorto nella scrittura della quinta stagione e potrei dirvi alcune delle cose che farà Ivar che vi farebbero rizzare i capelli, lui sarà sempre pericoloso e provocatorio. Gli altri figli invece sono più complessi, perché la natura stessa della prole di Ragnar è complicata. Intendo dire, Ragnar non desiderava essere un sovrano, voleva instaurare una realtà contadina, lui era un contadino. Alcuni dei suoi figli si sono avvicinati più a questo suo lato, ed al suo lato curioso, quello da esploratore. Ma Ivar ha deciso che sarà l’erede di Ragnar, perché sul momento di tornare in Inghilterra, è stato scelto dal padre rispetto agli altri figli.

È sempre stata la sola paura di Ragnar, quella che i suoi figli diventassero più famosi di lui. Lo penso perché Björn che è stato nel Mediterraneo, è diventato famoso nel Mediterraneo. Ma il più famoso vichingo in cui mi sia mai imbattuto è Ivar il Disossato. Quindi le paure di Ragnar si sono avverate, i suoi figli sono veramente diventati più famosi di lui. Infatti, finché non lo abbiamo reso famoso nello show, chi aveva mai sentito parlare di Ragnar Lothbrok?

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Björn nelle scorse due stagioni è sicuramente diventato il figlio di suo padre, ma dopo il salto nel tempo, lo troviamo a prepararsi per il suo viaggio nel Mediterraneo. Cosa si prospetta per lui?

La sua è stata un’infanzia molto difficile, con due genitori così eccellenti che risultava complicato viverci insieme. Così, si è avventurato nel mondo per dimostrare qualcosa a sé stesso ed è riuscito a dimostrare qualcosa a sé stesso, credo che il suo fanatismo per questo viaggio sia veramente alle basi della cultura vichinga. Non ho letto moltissimo riguardo ciò, ma sono sicuro che sia vero – c’erano molte ragioni per le quali i vichinghi partivano dalla Scandinavia, una di queste sono sicuro che fosse la curiosità. Avevano queste navi straordinarie, semplicemente volevano vedere il mondo e Björn ci è riuscito. Molto più di Ragnar, a parer mio. Scrivevo su di lui oggi e si trovava in Sicilia, la prossima settimana si troverà in Africa ed andrà anche nel deserto del Sahara. Per cui, questo ragazzo fa cose strepitose ed è un vichingo della Scandinavia, cavolo! Come ci sono riusciti? È meraviglioso! È un personaggio bellissimo e sono orgoglioso di come Alexander lo abbia interpretato nella vita reale. Se guardi lo show dall’inizio, una delle cose che noterai è che Ragnar nella prima stagione sembra un ragazzino, mentre nella quarta stagione non lo sembra più. Alexander invece, lui era un cucciolo. All’inizio, sul set, dovevo farlo smettere di sorridere. Dovevo dirgli: “Sei un vichingo, non sorridere tutto il tempo.” Adesso è una persona seria, un vero vichingo ed un vero esploratore. È veramente eccitante portarlo in questi nuovi luoghi ed è quello che ci stiamo attrezzando a fare per la quinta stagione.

In questo salto nel tempo non abbiamo visto Lagertha, cosa dobbiamo aspettarci per lei nella seconda metà della quarta stagione?

Vorrei potertelo dire [ride]. Lagertha è importantissima per lo show, in un certo senso è diventata l’anima dello show. Farà qualcosa di straordinario, riferito a ciò che ritiene essere suo. È una mossa enorme, che determinerà la sua vita e la vita delle persone alle quali tiene. Prenderà una decisione enorme per riprendersi la sua vita e davvero si imporrà nello show.

Hai strutturato la quarta stagione secondo due archi di tempo, dato che questa volta History Channel ha duplicato il numero di episodi, o le due parti hanno una connessione logica?

Non sono rimasto turbato quando improvvisamente hanno ordinato più episodi, volevo fare più episodi. Ho sempre avuto una visione a lungo termine di ciò, nella mia mente so dove vorrò finirla. Semplicemente ho incrociato le dita e sperato di poter andare avanti. Ovviamente, in questi casi si ha a che fare con un ente commerciale, questo è uno show della rete. C’è un sacco di suspense per motivi di format, ma ho sempre avuto un piano a lungo termine; infatti ho pensato che fosse una cosa molto intelligente, quando ho scoperto un personaggio che ebbe tanti figli, così posso portare avanti la storia. La quarta stagione è tutta un blocco. Per me, la sfida è sempre stata renderla abbastanza impegnata, abbastanza umana e abbastanza drammatica, di modo che le persone continuino a seguirla.

Non sappiamo cosa abbia fatto Ragnar in questi sei anni – come prevedi che il tempo lo abbia influenzato e che cosa dobbiamo aspettarci nella seconda metà della quarta stagione?

Non ho intenzione di dire niente, ma direi che finalmente le storie di Ragnar e re Ecbert (Linus Roache) coincidono. Così due dei migliori personaggi dello show si riuniscono in uno dei modi più straordinari. Questa è la miglior cosa in cui sia mai stato coinvolto. Ci sono un paio di episodi nella quarta stagione che sono le migliori cose che abbia mai scritto, ma ancora il pubblico non se li aspetta. Non si può tirare ad indovinare cosa succederà, ma sono così commoventi che, come dire, sono più orgoglioso del punto in cui si arriverà con questi episodi, rispetto a qualsiasi altra cosa che abbia mai scritto. Vorrei che le persone fossero lì, perché la quarta stagione sarà straordinaria e sorprendente.

Tradotto da: Ilaria I.

Fonte: Variety