Festività di Ottobre: Vetrablot e i memoriali di Erik il Rosso e Leif Eriksson

Festività di Ottobre: Vetrablot e i memoriali di Erik il Rosso e Leif Eriksson

Vichinghe e vichinghi, bentornati! Questo è il secondo articolo della rubrica dedicata alle festività del paganesimo norreno.

Settembre è stato il mese dell’equinozio d’autunno e del Michaelmas, due ricorrenze piene di storia e di fascino. Ottobre, sotto questo punto di vista, non è da meno: in questo mese si rende omaggio a due personaggi storici di prim’ordine, due avventurieri che hanno sfidato l’ignoto e hanno avuto successo; senza ovviamente dimenticare una ricorrenza molto sentita dal popolo scandinavo, una ricorrenza antica come la roccia: il Vet… no, non ve lo dico. Scopritelo!

 Buona lettura!

8 Ottobre

L’ 8 Ottobre ricorre il memoriale di Erik il Rosso, o Erik Thorvaldsson, un personaggio molto importante nella storia scandinava. Nato in Norvegia nel 940, Erik è ricordato per essere stato un esploratore molto audace: dopo essere stato esiliato dalla sua terra natale per aver commesso omicidio, Erik trascorre qualche tempo in Islanda. Lì viene a contatto con delle ‘voci’ che parlano di nuove terre ad occidente. Dopo essere stato esiliato anche dall’Islanda (per un omicidio commesso durante una lite), decide di avventurarsi verso l’ignoto, e, nel 985, approda sulla costa meridionale della Groenlandia, assieme alla sua famiglia e ad alcuni coloni.

A questo punto verrebbe da immaginare che il suo soprannome si debba a questa sua ‘propensione’ per l’omicidio…

Erik the Red (Credit photo: aleph78)

Erik the Red (Credit photo: aleph78)

…Invece no. Rossi erano i suoi capelli. Da qui il suo soprannome.

Alla fine del periodo di esilio di 3 anni, Thorvaldsson torna in Islanda, cerca altri coloni, dicendo loro che al di là del mare li attendeva una terra verde e rigogliosa in cui vivere: la Groenlandia ( da Grønland, che, in lingua scandinava, significa ‘terra verde’). Può sembrare che Erik il Rosso stesse mentendo, parlando di questa Terra Verde: nell’immaginario collettivo, la Groenlandia è tutto fuorché verde. Ai tempi di Erik il Rosso era diverso: caso vuole che il periodo in cui venne scoperta la Groenlandia coincidesse con il ‘periodo caldo medioevale’: un periodo con un clima particolarmente – e insolitamente – caldo, come suggerisce il nome, che coinvolse la zona dell’atlantico settentrionale dal IX al XIV sec. Così, Erik e i suoi coloni occuparono parte della Groenlandia, stabilendosi a Brattahild, in un fiordo che prese proprio il nome di Erik il Rosso: l’Eriksfjord.

9 Ottobre

 Il giorno seguente, il 9 ottobre, c’è il memoriale del figlio di Erik: Leif Eriksson.

Leif Eriksson in Greenland

Leif Eriksson in Greenland: A statue of Leif Eriksson at Brattahlid, near Qassiarsuk, Greenland. Brattahlid was one of the first Viking settlements in Greenland (founded around the 980s) and the home of Viking Erik the Red and his son, Leif Eriksson. (Photo Credit: Yadid Levy/Robert Harding World Imagery/Corbis)

Leif, secondo dei quattro figli di Erik, fu un personaggio tanto importante per la storia scandinava quanto lo fu suo padre.

Attorno all’anno 1000, Leif introdusse il cristianesimo in Groenlandia. Tuttavia, Erik il Rosso si rifiutò di rinnegare gli Asi, cosa che, invece, sua moglie fece. Pare che, a causa di questa ‘divergenza’, lei si rifiutò di accogliere il marito nel suo letto.

Tornando a Leif: com’è stato detto, la sua è una figura molto importante, non solo perché fu tra i primi a portare il Cristianesimo in terra pagana, ma anche perché fu il primo vichingo ad esplorare il Vinland, l’attuale Terranova (in inglese Newfoundland). Secondo la leggenda, pare che il nome Vinland (‘terra del vino’) si debba ad uno degli uomini di Leif, un guerriero germanico di nome Tyrkir, che scoprì l’uva in quella regione. Tuttavia, si tratta di un ipotesi non confermata: c’è chi sostiene che Vinland significhi ‘terra dei pascoli’, dal norreno ‘vin’.

Vetrablot

Secondo l’antico calendario islandese, l’inverno inizia il sabato tra l’11 e il 17 di ottobre. In questa data si celebra la ricchezza del raccolto, onorando Freya e le Dísir, preparandosi alla ‘parte buia’ dell’anno.

Freya - illustrazione di Arthur Rackham

Freya – illustrazione di Arthur Rackham

Freya, Freyja o Freia, sorella di Freyr, è identificata come la dea dell’amore, della fertilità e della seduzione. Freya è anche consociuta come Valfreyja, Vanadís, Syr, Hörn o Gefn. Spesso, a causa di questa moltitudine di nomi, viene confusa con Frigga, la moglie di Odino, con la quale condivide il ‘titolo’ di dea dell’amore e del matrimonio. Il giorno consacrato a Freya è il venerdì, e di questo ve ne è traccia nel termine inglese e tedesco, rispettivamente Friday e Freitag.

Durante il Vetrablot, come già detto, si rende grazie anche alle Disir, entità femminili facenti parte degli Asi. Il termine Dís indica la forma singolare di Dísir, ed era usato come titolo di ‘signora’. Infatti, Freya è la signora delle Dísir, ed è perciò chiamata Vanadís. Durante il Vetrablot si usa versare della birra o del latte per terra, come modo per ringraziare le divinità e la Terra per il raccolto.

Scritto da Máni

Fonti: Elseviers Mythologische Enclyclopedie