Battaglia di Stamford Bridge

Storie dai Nove Mondi: Dal profondo Nord, i Vichinghi

Da oggi avrà inizio la rubrica “Storie dai Nove Mondi“, che è nata con l’intento di diffondere più nozioni e curiosità possibili per avvicinare voi tutti a questo antico e complesso mondo. Gli argomenti degli articoli proposti saranno raggruppati in cinque categorie che si susseguiranno a rotazione: Personaggi Noti/Personaggi Leggendari, Tradizione, Mitologia, Magia/Spiritualità.

Per inaugurare questa rubrica dedicata alle tradizioni, alla mitologia e alla spiritualità degli antichi popoli del nord, è d’obbligo una breve e generale introduzione riguardo ad esse.

Coloro che spesso vengono chiamati “barbari” dai libri di testo delle nostre scuole, e cioè le tribù celtiche e germaniche, non furono rozzi e incivili villani mossi soltanto da sete di distruzione e di violenza, bensì guerrieri, grandi artisti, artigiani, commercianti, sacerdoti, agricoltori e cacciatori. Il loro stile di vita era ispirato da miti e leggende che vedevano come protagonisti le loro molteplici divinità (delle quali parleremo prossimamente in maniera approfondita), e che illustravano al popolo come un individuo si doveva comportare o meno (affronteremo in breve la filosofia nordica nel prossimo articolo).

Non si possono definire “Vichinghi“, però, l’insieme di individui facenti parte dei popoli del profondo Nord, che potremmo invece chiamare “norreni“. Il termine Vichingo, deriva probabilmente dalla parola norrena “vik” (baia) con l’aggiunta del suffisso “-ing” che sta a designare un’appartenenza, ed indica non il popolo nella sua interezza ma, piuttosto, una professione, quella di coloro che prendevano il mare in cerca di fortuna. Può essere dunque interpretato come “predatori di baie” o “colui che arriva/viene dalla baia”. La parola viking appare in molte pietre runiche trovate in Scandinavia. Nelle saghe islandesi viking si riferisce genericamente a una spedizione oltre-mare, mentre vikingr al marinaio o al guerriero che vi prende parte (probabilmente col tempo i due termini si sono fusi, almeno per le popolazioni che subivano quelle “spedizioni”). I Vichinghi, quindi, erano guerrieri, predatori, marinai, avventurieri, esploratori, mercenari, che con le possenti navi chiamate  “Drakkar” partivano dalle coste della Danimarca, Norvegia, Svezia e Islanda, arrivando nei luoghi più disparati: dall’Italia, alla Spagna, dalla Russia, all’Ucraina, e poi ancora Nord America e persino (i Norvegesi) in Cina!

Battaglia di Stamford Bridge

La Battaglia di Stamford Bridge, dal nome di un villaggio dell’Inghilterra orientale, è spesso considerata come l’atto conclusivo dell’epoca vichinga in Inghilterra.

Molte sono le testimonianze su come l’espansione vichinga poté essere possibile, ma non perché essa cominciò. In risposta a quest’ultimo interrogativo alcuni prendono in considerazione questa possibilità: essa potrebbe essere stata la conseguenza della resistenza alla cristianizzazione forzata della Scandinavia (in particolare con Carlo Magno, che perseguitò duramente tutte le popolazioni pagane, le quali dovevano accettare la conversione o il massacro). Ciò può spiegare anche il perché della particolare aggressività che i Vichinghi mostrarono sempre nei confronti degli edifici cristiani, non solo saccheggiati ma spesso profanati.
Nonostante l’immagine di feroci saccheggiatori che vivono per depredare, il cuore della società vichinga era basato sulla reciprocità, sia a livello personale e sociale che a livello politico. I Vichinghi vissero in un’epoca in cui molte società si macchiarono di atti violenti, e le azioni degli scandinavi, poste nel contesto storico, non sono così feroci come sembrano oggi, per esempio se confrontati ad azioni come quella di Carlo Magno, che fece uccidere migliaia di Sassoni Verden (si stima circa 4500) dopo una loro rivolta particolarmente devastante. I Vichinghi erano spesso commercianti; alcuni di essi si lasciarono andare ai saccheggi, soprattutto di monasteri britannici, in quanto questi custodivano spesso oggetti d’oro e argento o comunque di valore. Ciò non toglie che effettivamente molti Vichinghi terrorizzavano chiunque fosse da loro assaltato; spesso trucidavano la popolazione locale, depredando tutti i beni e il bestiame, schiavizzavano i bambini e le donne, a volte commettevano infanticidio.

  • Abbattiamo qualche falso mito!

Viking Helmet 6th 9thc– I Vichinghi non utilizzavano elmi con le corna in battaglia! Essi difatti sarebbero stati estremamente pericolosi secondo il loro stile di guerra (compatto o a bordo delle navi). Il tipico elmo vichingo era conico, fatto di cuoio con rinforzi in legno e metallo per le truppe regolari; i capitani avevano invece un elmo di ferro, con maschera e corazza a maglia. E’ possibile però che tali elmi cornuti esistessero e venissero usati per scopi rituali.

– I Vichinghi non erano sudici e sporchi! Oggi si sa che i Vichinghi, e le popolazioni norrene in generale, usavano una serie di oggetti per l’igiene personale come pettini, pinzette, rasoi o speciali “cucchiaini” per le orecchie. Addirittura in Inghilterra ebbero la reputazione di uomini “eccessivamente puliti” a causa della loro abitudine di fare un bagno alla settimana! Essi producevano anche sapone, usato sia per la pulizia personale che per schiarirsi i capelli (i capelli chiari erano ritenuti l’ideale, ma recenti studi hanno dimostrato che tale pratica non era seguita dalle donne).

Per finire, molta confusione si fa tra i popoli celti e i norreni. E’ come se si parlasse di popoli uguali di uguale cultura, uguali divinità, uguali festività, ma questo non è del tutto vero. Le due culture, seppur vicine, sono lievemente diverse: in primo luogo, i celti avevano un culto matriarcale, difatti la dea principale per loro era la Dea Morrigani norreni, invece, avevano un culto patriarcale, dominato dal padre degli dei, Odino; i celti seguivano il culto lunare, i norreni il culto solare, sebbene entrambi davano comunque importanza ad entrambi, davano più valore ad uno piuttosto che l’altro. Anche le festività fra i due popoli erano molto diverse, ma a questo argomento ci dedicheremo più avanti.

Concludiamo questa breve introduzione chiedendo a voi lettori di esprimere qualsiasi vostra curiosità: quali argomenti vorreste che trattassimo maggiormente? Quale aspetto di questo antico popolo più vi interessa? I vostri pareri e domande sono sempre ben accetti, li accoglieremo e ne faremo tesoro nella scelta dei contenuti di questa rubrica, completamente dedicata a voi!

Vi invitiamo a leggere il nostro prossimo articolo che tratterà, come anticipato, dei concetti fondamentali della filosofia norrena.

Heil!
Scritto da: Tre Vølte Nera
Fonti: “Le Rune”, Marco Massignan
Esoterya
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