Comic-Con: Travis Fimmel e Clive Standen parlano della terza stagione, dei personaggi femminili forti e dei salti giù dalle navi

Comic-Con: Travis Fimmel e Clive Standen parlano della terza stagione, dei personaggi femminili forti e dei salti giù dalle navi

Venerdì 25 Luglio, dopo il loro intervento al Comic Con di San Diego, il cast e lo staff di Vikings si sono riuniti per la tavola rotonda. Travis Fimmel, che interpreta Ragnar, e Clive Standen, che interpreta Rollo, il fratello di Ragnar, hanno fatto una chiacchierata con i giornalisti della rivista Collider a proposito degli eventi della seconda stagione e di come sia stato filmare la terza stagione. Hanno anche parlato dei personaggi femminili tosti, di come si sentono riguardo alla popolarità dello show e dei pericoli di saltare giù da una nave.

D: Possiamo parlare delle caprette e di come questo fenomeno sia esploso? Di come tutti amino le scene in cui tieni in braccio una capretta?

Travis Fimmel: Oh, davvero? È divertente. Non so se ho tenuto in braccio una capra. Ho tenuto un agnello una volta, era un agnello. Non so come sia successo, passavo di lì e ne ho preso uno. Avevo bisogno di qualcosa da tenere in braccio perché le due ragazze sedute accanto a me non erano molto contente del mio comportamento. In quel modo, mi sono sentito a mio agio.

D: Internet ti ha amato.

Travis Fimmel: Davvero?

D: La domanda più importante è: volevi diventare un contadino per davvero?

Travis Fimmel: Sì, di sicuro. Sì, vengo da una fattoria. Voglio davvero farlo. Sto solo tentando di fare qualche soldo.

D: Parliamo della terza stagione. Ci sarà un po’ più di amore fraterno, ma abbiamo visto come Rollo non l’abbia presa molto bene quando Ragnar è diventato Conte. E ora che è diventato il re ha imparato la lezione oppure alcuni di questi sentimenti ritorneranno a galla?

Clive Standen: Sì, ha imparato la lezione alla fine del primo episodio della seconda stagione, quando ha barattato tutto quanto per poter essere re per un giorno. È quello che Rollo sperava di ottenere dalla sua alleanza con Jarl Borg, ma si è accorto molto in fretta di essere totalmente incapace di uccidere suo fratello, di essere incapace di fare quello che la sua ambizione gli suggerisce. Quindi sì, adesso hanno fatto pace, Ragnar l’ha ripreso con sé, e penso che Rollo sappia di dover scalare una montagna per poter riguadagnare la fiducia di Ragnar, i rapporti tra i due sono tesi e non saranno mai più come prima. Ma quell’ambizione è ancora lì, non se ne andrà mai, quindi c’è della bruttezza in Rollo e ogni volta che vede Ragnar progredire con il suo rango e la sua fama, ogni volta che vede la sua scalata della società vichinga, Rollo soffre sempre di più. Quindi adesso il punto cruciale non è più tradire Ragnar, è porsi la domanda “È questo il destino di Rollo? È giunto alla fine della sua vita, sarà sempre in ombra, è questo il suo scopo sulla Terra?” Ma c’è una ragione per la quale viene calpestato dai cavalli e sopravvive: è confuso, gli dei lo hanno tenuto in vita con uno scopo, perché continuano a farlo sopravvivere? Perché lui passa attraverso questa tempesta, questa distruzione, questo dolore, mentre Ragnar si prende tutti i benefici? Ma gli dei lo stanno tenendo in vita per qualche ragione.
Travis Fimmel: Ha dei problemi a gestire la rabbia.
Clive Standen: Decisamente!

D: Abbiamo visto che Rollo potrebbe anche voler tradire suo fratello fino ad un certo punto, ma Ragnar è stato capace di tradire il Re dei Vichinghi.

Clive Standen: Se l’è cercata. E ha ammazzato un uomo a testate.

D: Sì! Come è stata filmata la scena?

Travis Fimmel: In realtà avevamo un manichino. Stava prendendo a testate un manichino.
Clive Standen: È stata una scena incredibile, nonostante io non l’abbia vista filmare. Ero sul mio letto di morte e poi durante quell’episodio non sono stato molto presente, quindi l’ho visto per la prima volta in TV e ne sono rimasto così impressionato. È un attore incredibile.
Travis Fimmel: C’è una scena con Donal Logue in cui mi fermavo ogni pochi secondi perché la mia coda lo colpiva in faccia continuamente.
[risate]

D: Come vi sentite riguardo ai fan della serie? Si sono affezionati così in fretta e così coraggiosamente, semplicemente la amano. Come vi sentite riguardo alla popolarità dello show?

Clive Standen: Penso che molte persone abbiamo tentato di copiare Game of Thrones per troppo tempo, mentre Vikings non ci ha mai provato. È come se esistessimo nella nostra piccola sfera, e non è una serie fantasy, è un dramma storico, ma è anche un soggetto che non si era mai esplorato prima e credo che questo sia il motivo per cui molte persone si sono attaccate allo show: hanno capito che c’è un posto nel mercato per i Vichinghi.
Travis Fimmel: History ha fatto un lavoro fantastico anche con Hatfields & McCoys, e questa è un’altra era,il regno dei Vichinghi, se così si può dire. Le storie vere sono sempre molto più interessanti.
Clive Standen: E con il loro sistema di credenze, con gli dei in cui credevano, il modo di vivere pagano: sembra quasi un prodotto di fantasia. Prendi gli dei: prima le persone pensavano che Thor fosse solo un eroe dei fumetti Marvel che volava in giro lanciando il suo martello alla gente, mentre ora noi abbiamo esplorato questo lato più profondo delle divinità e del modo in cui i pagani vivevano, ed è affascinante. Nell’episodio di Uppsala, il settimo o l’ottavo della prima stagione… Sacrifici umani? Non era mai stato fatto in TV: educare anche alla storia e non solo puntare sull’impatto.

D: Le donne in questa serie sono molto forti, sia fisicamente che sul piano emotivo. Come ci si sente ad essere in uno show con un gruppo di donne che ha lo stesso minutaggio dei personaggi maschili?

Clive Standen: Non ci sono problemi, non dovrebbero essercene, il problema sta in altri show televisivi. È da troppo tempo ormai che vediamo dei polizieschi dove il poliziotto entra nella stanza, prende una biro e uno snack, dove le donne vengono sfruttate, dove le donne sono assassinate e mutilate e non viene dato loro il giusto posto come personaggi. Mike ha scritto quello che avrebbe dovuto essere scritto tempo fa: Vikings non dovrebbe fare la differenza, e invece la fa perché troppo show ancora non si sono ancora presi la responsabilità di dare un uguale minutaggio ad attrici e personaggi femminili.

D: So che hai fatto alcuni scherzi al cast.

Travis Fimmel: Però non ho fatto niente di buono quest’anno. No. Ho ripiegato sulle solite vecchie stupidate, come l’acqua che cade dalla porta quando entri in una stanza, o il borotalco su un ventilatore. Mi sono ridotto a queste cavolate. Devo pensare a qualcosa di buono. In realtà ho un paio di idee, le metterò presto in atto!

D: Cosa ci dite delle scene di lotta? Avevate già fatto esperienze del genere? Com’è stato l’allenamento? Come si impara a lottare?

Travis Fimmel: Il trucco è far credere che sia vero.
Clive Standen: Abbiamo un buon team di stuntmen, sono stati fantastici sin dall’inizio, ma ora sanno quello che stanno facendo e quello che gli viene richiesto, e ora il punto è far sì che siano battaglie originali, non renderle un momento in cui puoi andare a farti una tazza di tè perché è solo un’altra scena di guerra: è la loro sfida, ed ogni volta andiamo per imparare una nuova battaglia ed è fantastico.
Travis Fimmel: Cerchiamo di evitare il solito sbandierare di asce. Quest’anno abbiamo questa storia in Normandia, delle scene epiche di lotta, dei gran salti giù dalle navi. Sarà fantastico!
Clive Standen: Abbiamo appena filmato una incredibile battaglia navale, con tutte queste barche che attraccavano, e persone che saltavano in acqua per combattere, e telecamere sott’acqua che filmavano le persone morenti o mutilate, non abbiamo mai fatto niente di simile prima. Si sforzano di inventarsi idee sempre originali e pazze per renderlo gradevole.
Travis Fimmel: Siamo stati un po’ goffi quel giorno: saltavamo giù dalle navi, alcuni saltavano un po’ troppo presto e saltavano l’uno in testa all’altro.
Clive Standen: C’è un momento in cui Rollo sarà il primo fuori dalla barca, quindi l’abbiamo provato e questo è un lago nel quale se sbagli a saltare ti fai un bel tuffo e ti tocca tenere l’ascia fuori dall’acqua come se tu fossi un sottomarino. Alcuni ragazzi si sono eccitati un po’ troppo, una barca sta andando verso la mia, e loro si sono tutti buttati in acqua e io mi stavo chiedendo “Cosa dovrei fare? Dovrei essere io il primo a saltar giù!” Quindi mi sono buttato anche io e BOOM! Detto sinceramente, quel giorno non stavo molto simpatico ai costumisti.
Travis Fimmel: Mentre io sono sono saltato esattamente dove avrei dovuto, ma poi sono caduto di schiena in acqua.

D: Quando lo fai giusto, di sicuro c’è quel momento in cui ti senti superfigo.

Clive Standen: È andata così. Sono saltato giù e stavo camminando in acqua, ma le navi erano più veloci di me e mi chiedevo dove stesse l’utilità nel saltare giù.
Travis Fimmel: Noi non eravamo su quella barca, lui era su un’altra barca e ci siamo detti “Oh merda, è andato sotto!”
Clive Standen: Stavo usando la mia ascia come un periscopio.

Fonte: Collider

Tradotto da Sally