Comic-Con: Katheryn Winnick e Alexander Ludwig parlano della terza stagione, dei set in Irlanda e dei triangoli amorosi

Comic-Con: Katheryn Winnick e Alexander Ludwig parlano della terza stagione, dei set in Irlanda e dei triangoli amorosi

Ecco di seguito l’intervista pubblicata sul Collider e tradotta da Sally per “Vikings – Italian fans“. Qui potete leggere l’altra intervista a Travis Fimmel e Clive Standen!

Lo scorso week-end al Comic Con sono riuscita a sedermi per fare quattro chiacchiere con gli attori di Vikings, Katheryn Winnick (Lagertha) e Alexander Ludwig (Bjorn Ironside), per discutere degli eventi della seconda stagione e di ciò che succederà nella terza. Gli attori ci hanno raccontato di com’è filmare in un set nell’Irlanda del Nord, dei triangoli amorosi, di cosa significa per la Winnick interpretare una donna in una posizione di potere in un’ambientazione medievale e di cosa ci dobbiamo aspettare dal futuro di Bjorn.

D: Possiamo parlare un po’ dell’aspetto di Lagertha? Ha un look molto specifico in questa stagione.

Katheryn Winnick: È divertente perché all’inizio della stagione stavo parlando con il capo dei parrucchieri e gli dicevo che avrei voluto creare un’acconciatura assolutamente unica per Lagertha, qualcosa di mai visto, e mi sono ricordata di quando mia madre diceva che stavo meglio con i capelli raccolti, mentre a me non piacevano. Ma volevo creare un look forte, con le due trecce ai lati: penso che questa sia la sua acconciatura distintiva, piuttosto che averli voluminosi, ed è bellissima.

D: In che modo Lagertha è stata capace di riconciliarsi con Aslaug dopo tutto quello che è successo?

Katheryn Winnick: Ooh, questa sì che è una bella domanda! Penso che Lagertha comprenda certe dinamiche e semmai incolpi Ragnar più che Aslaug. C’è una donna che arriva e si mostra priva di qualunque supporto, inoltre è incinta ed ha bisogno dell’aiuto di Ragnar. Si mostra come una donna forte, non come una di quelle persone per le quali esiste solamente il proprio ego, capace di prendere la decisione giusta e capire che non è la migliore situazione in cui trovarsi e che è necessario che se ne vada. Quindi, quando qualcuno tradisce un’altra persona, chi puoi davvero incolpare? Incolpi l’amante oppure il marito?

D: Lei ha abbattuto il sogno di Ragnar di un amore a tre.

Katheryn Winnick: Oh, certo! Dipende da quale punto di vista osservi, giusto?

D: Ci siamo persi le parti migliori.

Katheryn Winnick: No, sono d’accordo, non penso che loro avrebbero dovuto [avere una relazione a tre]. Mi sento come Lagertha, anche se lei è molto avanti con la sua sessualità, nel senso che è molto liberale e molto aperta: penso che abbia dei forti valori morali e che faccia sempre prima ciò che è giusto per se stessa. E ne avrete ulteriore conferma nella terza stagione.

Katheryn Winnick Vikings San Diego Comic-Con 2014

D: Com’è recitare questa nuova Lagertha più potente? Insomma, ha la sua contea, è un grande passo avanti.

Katheryn Winnick: In effetti mi ci è voluto un po’ per capire come interpretarla, perché quando sei sul set con tutti quei ragazzi è divertente perché quando insisti e forzi le cose non ottieni lo stesso rispetto. La stessa cosa per una donna con un carattere forte: più credi in te stessa e dici quello che pensi senza filtri, più le persone ti rispettano. E ho dovuto fare un passo indietro, ho iniziato a prendere lezioni di arti marziali quando avevo 16 anni, ed ogni volta era una sfida doversi confrontare con i ragazzi o con i padri che venivano a vedere i loro figli: io insegnavo loro ed erano loro a dover fare l’inchino a me, e quando dicevo “20 flessioni” loro si mettevano a terra e facevano 20 flessioni.
Alexander Ludwig: Lo fa ogni volta con me. [risate]
Katheryn Winnick: Ma se per te diventa qualcosa di forzato, allora non otterrai nulla. Ma se ti guadagni il loro rispetto, e se lo fai senza insistere, di modo che faccia parte del tuo carattere, come quando lei va al potere per diritto, andrai molto più lontano. Sono sicura che succeda a tutte le donne: ottieni molto di più con gentilezza e naturalezza che con un martello.

D: E cosa mi dici di Bjorn, diviso tra due persone così potenti?

Alexander Ludwig: Penso che nella seconda stagione lui fosse un ragazzo e fosse diviso, decisamente. Ed è stupefacente come anche a quei tempi nulla fosse diverso: le persone ora vivono le stesse cose che vivevano all’epoca, magari il modo di vivere è cambiato, ma a fine giornata ci si confronta con gli stessi problemi. Quindi, era definitivamente diviso, e con la terza stagione credo che sia diventato un uomo e abbia imparato a prendersi quello che può quando può da chiunque, e che rispetti entrambi i genitori come individui molto potenti di diritto, e che sia cosciente di quanto sia fortunato ad essere figlio loro.

D: Come ti senti adesso girando la terza stagione, sapendo che nella seconda eri quello nuovo?

Alexander Ludwig: È un’esperienza totalmente nuova e stupefacente. Non avevo mai partecipato ad uno show televisivo prima e sono così felice, questa è stata a miglior decisione della mia vita, ho imparato così tanto. Ritorno e mi accorgo che è la stessa crew, lo stesso cast, come una grande famiglia, ed è incredibile. Sai, quando sono arrivato io lo show era già un successone, e non so se qualcuno se lo aspettasse: era incredibile, ha colto tutti di sorpresa. Quindi, era decisamente minaccioso: volevo mantenere un po’ di quello che l’attore che aveva inizialmente interpretato Bjorn (Nathan O’Toole, è fantastico) aveva dato al personaggio, ma allo stesso tempo mostrare che era cresciuto, maturato, e che aveva imparato qualcosa. E ora nella terza stagione è un uomo.
Katheryn Winnick: Certamente, hai un percorso personale, Bjorn Ironside ha un percorso personale nella terza stagione, e ve ne accorgerete. Di sicuro.
Alexander Ludwig: E abbiamo iniziato a rispettare le opinioni altrui adesso, abbiamo sviluppato un team perfetto, ed è una cosa fantastica. La stessa cosa è accaduta anche fuori dal set.
Katheryn Winnick: Di certo le dinamiche tra Lagertha e Bjorn sono cambiate nella seconda stagione, e anche adesso nella terza stagione c’è un certo livello di rispetto tra i due: lui ormai è qualcuno che ha una sua voce e delle sue opinioni, e che fa le sue scelte. E come tutte le madri, anche se io non lo sono ancora, posso solo immaginare che lei provi dispiacere di fronte alla sua perdita, ma anche ammirazione per il fatto che lui stia facendo la cosa giusta. Sto avendo difficoltà a capirlo e scoprirlo, ma è una gran cosa essere capaci di recitarlo.
Alexander Ludwig: Lui comunque sa che sua madre può ancora fargli il culo! [risate]

Katheryn Winnick Vikings San Diego Comic-Con 2014

D: A questo proposito: fantastiche scene di lotta! Sono curiosa: parlatemi un po’ delle coreografie e del regime di allenamento con le spade e tutto il resto.

Katheryn Winnick: È uno show molto intenso: quando non sei sul set sei da qualche parte ad imparare le coreografie oppure le sequenze con gli stuntmen o stai imparando come cavalcare oppure ti stai esercitando con il dialetto. Ci sono diversi livelli dello show. Al momento stiamo girando in Irlanda, sono scene molto intense. Alcuni dei miei amici partecipano a degli show con degli studios e dei network: arrivano e se ne vanno, sono nello studio e tutto va bene. [Vikings invece] È una cosa intensa, partecipativa, uno show fantastico brutalmente crudo, e penso che per una cosa del genere ci voglia un certo tipo di attore. Probabilmente è questa la ragione per la quale molte persone hanno dato una risposta così favorevole: non ci sono dive sul set, ognuno è qui perché vuole davvero esserci.
Alexander Ludwig:
Non sopravviveresti se lo facessi, non è affatto una cosa glamour, è difficile essere lì. Questa è la parte glamour, ed è fantastica, ma quando sei sul set, se sei una diva, non ce la farai.
Katheryn Winnick:
È la prima volta che metto i tacchi dopo mesi, non riesco nemmeno a camminare!

D: Questo isolamento vi disconnette dalla realtà? Vi permette di scavare più a fondo nei personaggi, visto che non siete distratti da tutto quello che accade?

Alexander Ludwig: Assolutamente sì, mi aiuta moltissimo ad immedesimarmi nel personaggio.
Katheryn Winnick: Assolutamente. Da una parte è una benedizione quando stai filmando in montagna e non c’è campo: sei lì e devi raccontare delle storie in una tenda riscaldata o comunque arrangiarti per intrattenere te stesso, anche semplicemente chiacchierando. Aiuta a unirci come una famiglia e a mantenere una certa autenticità: come ho detto durante il panel, non ci siamo solo noi. Le comparse sono fantastiche quando le si incontra e le si conosce di persona: si sono fatti crescere delle vere barbe, e le shieldmaidens si sono allenate durante le pause tra una stagione e l’altra per imparare a maneggiare lo scudo e la spada. Tutti questi personaggi aiutano a ricreare quello stile di vita e quella cultura e non potremmo fare a meno di loro. E anche se non hanno lo stesso minutaggio sullo schermo ricreano un mondo nel quale noi possiamo immedesimarci ogni volta che arriviamo sul set. L’Irlanda e il set di Vikings sono veramente dei luoghi speciali, specialmente grazie a tutti quelli che lo rendono uno show stupefacente, dalla crew alle comparse.

Vikings Comic Con

D: Cosa mi dite a proposito delle relazioni tra le donne dello show? Perché dalla pubblicità sembrava un incasinatissimo triangolo amoroso, e io pensavo “No! Non fatelo!”

Alexander Ludwig: Oh, non era la mia parte, vero? Io mi sono opposto.

D: È diverso: sarebbe stato ok qualsiasi altro show, ma…

Alexander Ludwig: Non la faremo diventare una cazzata sdolcinata, è qualcosa di reale e coraggioso e vicino a quello che accade nella vita reale. Tutti i complimenti vanno a Michael [Hirst] per questo: è davvero uno sceneggiatore incredibile, cerca di renderlo il più coraggioso e reale possibile.
Katheryn Winnick: E per rispondere alla tua domanda: penso che ogni personaggio femminile abbia il proprio arco narrativo. Certo, io sono la shieldmaiden che si prende il potere e la gloria e che combatte, ma sono anche una madre; ma anche la principessa Auslaug ha le sue battaglie ed è madre anche lei, e deve affrontare diverse sfide con Ivar il Disossato e Serpente nell’occhio; anche Siggy ha le sue battaglie, e Þorunn ha il suo arco narrativo. In questo modo, si hanno differenti punti di vista sulla personalità femminile e viene mostrato a 360gradi cosa voleva dire essere una donna in quel periodo.

D: Qual è il futuro di Bjorn? Sua madre è uno Jarl e suo padre è re: la sua vita continuerà in ambito reale oppure si diversificherà dai genitori?

Katheryn Winnick: Ottima domanda.
Alexander Ludwig: Potrebbe diventare un ballerino! [risate]
Katheryn Winnick: Seriamente, cosa farai?
Alexander Ludwig: Penso che lui voglia il potere ed il comando, che voglia essere conosciuto, come tutti i Vichinghi: loro volevano essere famosi e conosciuti, volevano lasciare un’eredità, e penso che in qualche modo sia quello che ognuno di noi vuole, che sia in grande scala oppure no, ed è per questo che ci creiamo delle famiglie. Vuole superare suo padre, come tutti, ma allo stesso tempo rispetta la relazione che ha con lui e gli vuole bene, ed accade la stessa cosa con sua madre. E lui impara da lui, è abbastanza intelligente per farlo: si prende una pausa e cerca di imparare il più possibile. Sicuramente in questa stagione lo vedrete pensare così: vuole andare e fare ancora più cose, vuole fare ciò che ha fatto suo padre ma più in grande. È quello che fece storicamente, e Michael [Hirst] lo sta ricostruendo alla perfezione.
Katheryn Winnick: Bjorn Ironside, nella storia, è persino più famoso di Ragnar, quindi lui ha delle grandi aspettative da soddisfare e credo stia facendo un ottimo lavoro.

Fonte: Collider

Tradotto da Sally